Senza consolazione

Più di un saggio, più di una biografia, un regalo che potrà essere una preziosa guida al nostro veloce passaggio.
Lo scrittore Ugo Ojetti aveva scritto: “Chi descrive il proprio dolore, anche se piange è sul punto di consolarsi.”
Non so se avesse ragione, ma non dev’essere il sentimento che ha guidato la mano di David Rieff nello scrivere il suo saggio “Senza consolazione”, il cui sottotitolo recita: Gli ultimi giorni di Susan Sontag. Una verità parziale perché in realtà il libro racconta gli ultimi mesi della vita della scrittrice statunitense, con frequenti Flash back nel suo passato.
Non è un testo sul quale sono inciampata per caso. Cercavo una biografia di Susan Sontag e ho trovato questa scritta dal figlio che, anche se incentrata su un momento particolare della vita di sua madre – quello della malattia e della morte –, prometteva di raccontare questa scrittrice che amo di fronte a un momento assoluto della vita.
Sulla copertina, inoltre, svettava l’opinione di Oliver Sacks, uno dei pochi psichiatri degni di stima: “Un libro di grande coraggio e di un’oscura bellezza”.
Io, a letteratura conclusa, aggiungerei: “Un libro nel quale ognuno può trovare un dono”.
Dicevo poco sopra che sul saggio di David Rieff non sono capitata per caso, perché in effetti l’ho fortemente voluto, tanto che [visto che l’eccellente casa editrice che lo ha stampato in Italia non ha ritenuto utile pubblicarlo anche in formato e–book] me lo sono fatto portare a mano…
E ne è valsa la pena, eccome!
Temi
Ci sono la malattia e la morte, una malattia feroce come il cancro e una morte dolorosa. E ci sono le domande che il figlio di Susan Sontag si è posto e continua a porsi. Domande che non possono ricevere risposte, al massimo soltanto ‘ipotesi’.
Come occorre comportarsi di fronte a un proprio caro che è affetto da una malattia incurabile?
Compassione, pietà, condolersi… non erano verbi praticabili per chi si è trovato al capezzale di una donna con il carattere e la filosofia di Susan Sontag. Passo dopo passo scopriamo la paura della morte che sempre ha connotato il suo percorso di vita. Atea senza dubbi, guardava alla fine dell’esistenza come alla negazione assoluta alla quale non poteva rassegnarsi. Amava la vita senza “se” e senza “ma”, anche se non ne aveva una visione ottimistica, semmai il contrario. Ma non per questo rinunciava alla speranza, al desiderio di prolungare il suo passaggio terreno fino a superare l’età di Matusalemme.
E il destino, purtroppo, troppo spesso si prende gioco di noi… Così proprio a lei la vita ha riservato un percorso accidentato, dove gli anni che ha vissuto li ha dovuti strappare con volontà e coraggio alle incursioni di una malattia che, puntuale, si è presentata più volte a bussare.
A quarant’anni per la prima volta ha sofferto di un tumore, a settanta era ricomparso all’utero e la cura chemioterapica per questo aveva generato la leucemia che poi l’ha uccisa.
Nel saggio il racconto degli ultimi giorni si amplia con la lotta senza quartiere sostenuta dalla Sontag per poter continuare a fare ciò che amava di più: scrivere. Lo spiega con franchezza Rieff, raccontando di quanto fosse poco dotata per l’amore, e distratta per altre consuetudini del vivere.
Così, accanto ai temi della malattia e della morte, il lettore troverà sul suo cammino altri soggetti di riflessione: il compito di un essere umano, l’individualismo e il sociale, le differenze – se ce ne sono – tra un artista e un essere umano normale, il senso del tempo, il valore della salute, e molti altri.

Considerazioni
E poi ci sono le considerazioni che ognuno di noi può fare a libro finito…
È un’opera che si presta a restare con noi a lungo, perché ci prende per mano e ci aiuta a essere empatici con noi stessi, perché anche noi ogni giorno dobbiamo misurarci con la nostra mortalità, con la paura della perdita di chi ci è caro, e sarebbe davvero bello riuscire ad accettare che le stelle continuino a brillare anche quando noi ce ne saremo andati, parafrasando i versi toccanti del poeta israeliano Abba Kovner:
Presto
presto sapremo
se abbiamo imparato ad accettare che le stelle
non si spengano quando moriamo.
F.P.M.


Il libro
Senza consolazione – Gli ultimi giorni di Susan Sontag
di David Rieff
pp. 120 € 16,50 [su Amazon € 7,43]
ed. Mondadori – Le Strade blu
Seguendo il link potete leggere anche la recensioni di Rinata, Diari e taccuini 1947–1963 di Susan Sontag.