Il Saggiatore: un poker per l’estate

 

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Quattro novità molto diverse tra loro: “Manuale di autodistruzione” di Marian Donner, “Non nascondermi la tua pazzia” conversazioni tra William Burroughs e Allen Ginsberg, “Niente è impossibile” di Cosimo Bambi e “Stella nera” di Marisa Bulgheroni.

 

Tra le novità di Il Saggiatore ho scelto quattro libri molti diversi tra loro: “Manuale di autodistruzione” di Marian Donner, “Non nascondermi la tua pazzia” conversazioni tra William Burroughs e Allen Ginsberg, “Niente è impossibile” di Cosimo Bambi e “Stella nera” di Marisa Bulgheroni.

Se il mondo continua a dirti che non sei abbastanza bravo, sano, in forma, e produttivo, è ora di chiederti cosa diavolo c’è che non va nel mondo. Questa in estrema sintesi la tesi di “Manuale di autodistruzione” di Marian Donner con la traduzione di Marco Cavallo, disponibile in versione digitale e cartacea.

Perché dobbiamo bere, sanguinare, ballare e amare di più. Il mondo è deglimanuale-di-autodistruzione anticonformisti, dei sognatori, di chi riesce a liberare le sue potenzialità nascoste. Te lo ripetono tutte le pubblicità: Think different, Dream crazy, Just do it! Anche tu puoi farcela, con il manuale giusto, la motivazione giusta e la dieta giusta.

Balle.
Nessuna ditta vuole dipendenti che non rispettano le regole; i ribelli sono accettati solo entro precisi limiti; l’unica libertà che il mercato e il mondo ti offrono è quella di essere un consumatore ottimista, produttivo e ligio allo status quo, come tutti quanti. E se non ci riesci è solo colpa tua.

“Manuale di autodistruzione” è per quelli che non ci stanno: è per chi non si adegua ai modelli estetici impossibili dei corpi perfetti figli di Photoshop; per chi vuole poter lamentarsi ed essere pure infelice; per chi non vuole plasmare la propria vita in funzione del giudizio altrui; per chi balla tutta la notte fregandosene dell’ora a cui suona la sveglia il giorno dopo; per chi beve troppo e litiga per cose importantissime con sconosciuti (per poi dimenticarsene); per chi crede che l’amore sia azzuffarsi, rinunciare a cambiare l’altro, dire ancora una volta «Mi dispiace» e poi fare l’amore fino all’alba.

Seguendo i consigli di Marian Donner non avrete un corpo perfetto, nessuno metterà like sulla vostra pagina, forse non farete carriera, sarete un ingranaggio fuori posto. Ma sarete vivi.

Marian Donner (1974) è una scrittrice e giornalista olandese. Dopo essersi laureata in Psicologia all'Università di Amsterdam ha lavorato per l’ufficio stampa di un partito politico e, in seguito, per una ONG. Nel 2006 ha risposto a un annuncio da centralinista in un’agenzia di escort, dove ha lavorato fino al 2018. Scrive articoli per vari quotidiani e riviste e ha pubblicato due romanzi: 8:30 uur: opstand (2006) e Lily (2011).

Non nascondermi la tua pazzia” di William Burroughs e Allen Ginsberg nella traduzione di Silvia Albesano sarà disponibile dal 27 agosto in versione cartacea e digitale.
non-nascondermo-la-tua-pazzÈ il racconto in prima persona di un legame di amicizia che ha dato forma e voce al mito Beat Generation.
Kansas, 1992. Ginsberg ha l’incarico di intervistare l’amico Burroughs in occasione dell’uscita dell’adattamento cinematografico, firmato da David Cronenberg, del suo capolavoro “Pasto nudo”. Va quindi a casa di Burroughs e in tre giorni registra undici nastri da novanta minuti l’uno. La visita coincide con un rito di esorcismo in cui uno sciamano navajo deve fronteggiare lo Spirito del Male che tormenta Burroughs da quando era bambino e che ha guidato ogni sua azione, dall’omicidio della moglie Joan in una folle messa in scena della storia di Guglielmo Tell alle più temerarie e deliranti sperimentazioni letterarie. Ginsberg dovrebbe indossare le vesti di intervistatore ufficiale, ma il sodalizio tra i due è troppo radicato perché le interviste non si trasformino in una conversazione privata, tra rievocazioni dei vecchi compagni del gruppo passato alla storia come Beat Generation e ricordi e aneddoti di vita beatnik.

Tra un’adunanza spiritica, una discussione letteraria, una sessione di tiro a segno con le molte pistole di Burroughs e una carezza ai gatti di cui William è perdutamente innamorato, emergono i ritratti compositi di due miti della letteratura contemporanea. Più che una raccolta di conversazioni, “Non nascondermi la tua pazzia” è la storia privata di un’amicizia che ascoltiamo direttamente dalle voci dei protagonisti, raccontata con la dolcezza inedita di chi si conosce da più di quarant’anni e non ha mai smesso di volersi bene.

William Burroughs (1914-1997) è stato uno dei più visionari scrittori del secondo Novecento americano, ispiratore e anima, con Ginsberg e Kerouac, della Beat Generation. Tra le sue opere ricordiamo “La scimmia sulla schiena” (Rizzoli, 1998), “Pasto nudo” (Adelphi, 2006) e “I ragazzi selvaggi” (Adelphi, 2015).

Allen Ginsberg (1926-1997) è stato uno dei più grandi poeti americani. Il Saggiatore ha pubblicato “Papà respiro addio” (1997), “Morte e fama” (2009), “Saluti cosmopoliti” (2011), “Primi Blues” (2011), “Bloodsong” (2013), “La caduta dell’America” (2014), “Urlo & Kaddish” (2015), “Diario indiano” (2015), “Non finché vivo” (2017), “Ode plutonia” (2017), “Le migliori menti della mia generazione” (2019) e “Poesie” (2019).

Da Ritorno al futuro ad Einstein, da Stargate alle onde gravitazionali: un viaggio ai confini della fisica per scoprire che l'impossibile è già realtà. Questo è in sintesi “Niente è impossibile” di Cosimo Bambi, disponibile dal 3 settembre in versione cartacea e digitale.

Viaggiare nel tempo, la vita extraterrestre, attraversare un buco nero, un viaggio nelniente-impossibile tempo, la quinta dimensione, superare la velocità della luce. C’è una parola che siamo soliti usare per riferirci a queste cose: «impossibile». A un certo punto della nostra storia abbiamo tracciato una linea mentale oltre la quale la realtà scompariva e iniziava la fantascienza: navi stellari in fiamme al largo dei bastioni di Orione, colonie terrestri su altri pianeti, alieni xenomorfi, portali interdimensionali. La fantasia. L’assurdo. Ma siamo certi che quella linea sia ancora lì dove stava molti anni fa? In un’epoca in cui i treni levitano sopra i binari, le automobili si guidano da sole e le cellule di esseri preistorici estinti da millenni vengono clonate e riportate in vita, che cosa significa davvero «Non è possibile»?

Cosimo Bambi ci guida alla scoperta dell’impossibile: tra spazio tempi curvi, ipercubi, onde gravitazionali e universi paralleli, il suo è un viaggio nei meandri della fisica contemporanea per provare a capire quanto c’è di vero nelle idee che la nostra immaginazione ha prodotto. Da “Flatlandia” di Abbott alla teoria delle stringhe, da Star Trek ai muoni, da “Ritorno al futuro” agli esperimenti del Cern di Ginevra, Bambi passa in rassegna alcuni dei grandi tabù della scienza raccontati da cinema e narrativa per esplorarne la plausibilità alla luce di quello che oggi sappiamo sul cosmo.

Niente è impossibile è una mappa spaziale per spiriti curiosi. Un’opera che, con chiarezza e semplicità, ci mette di fronte ad alcune delle più sconcertanti rivelazioni della ricerca scientifica, facendoci meravigliare non per ciò che ignoriamo ma per ciò che già conosciamo. Perché niente è più stupefacente dell’impossibile che diventa realtà.

Cosimo Bambi (1980) è professore di Fisica presso l’Università Fudan di Shanghai. Ha pubblicato oltre cento paper scientifici e alcuni libri, tra cui ricordiamo “Black Holes: A Laboratory for Testing Strong Gravity” (Springer, 2017) e “Introduction to General Relativity” (Springer, 2018).

Stella nera” di Marisa Bulgheroni è una dolorosa ricerca di senso nella perdita. Un memoir sul lutto, l'amore e l'assenza. Sarà disponibile in versione digitale e cartacea dal 10 settembre

“Stella nera” è il durissimo monologo di chi resta e, al contempo, una tessitura lieve e gioiosa di parole: il ristabilirsi, attraverso l’atto di scrittura, del dialogo con l’essere stella-neraamato e perduto. Una trama fatta di schegge di memoria, scintille di lancinante precisione, rapide evocazioni di un passato che sconfina nel presente e incide con taglio rapido il futuro.

Scrive l’autrice “Il matrimonio è, per me, anche una lingua per due soli parlanti, un’isola linguistica. Chi perde l’altro o l’altra avrà perso un universo che soltanto quella lingua poteva nominare. Dovrà parlare da solo o con l’ombra dell’altro. Non è una lingua inventata, artificiosa: è un naturale e insieme geniale adattamento di due modi d’espressione. Scomparso l’altro parlante, sembrerà, a poco a poco, di dimenticarla, di poterla parlare soltanto in sogno.”

“Stella nera” è questo “parlare in sogno” la lingua muta dell’amore e del dolore, una lingua che tutte e tutti conosciamo, ma che sembra non avere cittadinanza se non nel lato notturno della vita. Con questa folgorante elegia, Marisa Bulgheroni ci ha fatto generosamente dono di un talismano.

Le pagine del suo libro ci ricordano che i morti sono l’immaginazione dei vivi e che, senza di loro, ci sentiremmo molto soli.

Devo raccontare e raccontare perché tu non mi sfugga, perché la mia voce sia così seducente da trattenerti sull’orlo di questo mondo. E io sarò instancabile nel trovare le parole incantatrici”.

Marisa Bulgheroni (1925) ha esordito scrivendo ritratti e storie di viaggio per Comunità e Il Mondo, collaborando poi a Paese Sera, l’Unità, Linea d’ombra, Lo Straniero. Docente universitaria, ha fatto conoscere in Italia la narrativa americana del dopoguerra (“Il nuovo romanzo americano”, Schwarz 1960; e “I beats”, Lerici 1962). Autrice di numerosi saggi sui miti e le immagini del femminile, ha curato il “Meridiano Tutte le poesie di Emily Dickinson” (Mondadori 1997), di cui ha narrato la vita nel volume “Nei sobborghi di un segreto” (Mondadori 2001). Nel 1996 l’esordio come narratrice con i racconti “Apprendista del sogno” (Donzelli 1996) seguiti dal romanzo “Un saluto attraverso le stelle” (Mondadori2007). Per il Saggiatore ha pubblicato “Chiamatemi Ismaele. Racconto della mia America” (2013).
(MZ)

 

 

 

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