La contrada dei tagliatori di pietra

 

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Disponibile in cartaceo e digitale, parte dei proventi del romanzo di Flavia Guzzo saranno devoluti in beneficienza a favore delle scuole per l'infanzia dell'Altopiano di Asiago.

 

Enego, l'Altopiano di Asiago, le donne, la guerra: un romanzo sulla vita nell'Altopiano di Asiago a inizio '900, sulla Grande Guerra, sull'esodo totale dell'Altopiano di Asiago avvenuto fra il 1916 ed il 1917. 1901: Teresa, della Contrada dei Tagliatori di pietra, Altopiano d'Asiago, ha una madre vedova, donna passionale, che a sessant'anni suonati morirà fra le braccia di uno sconosciuto venuto da chissà dove, ha una sorella, Antonia, bigotta intransigente ed ipocrita, che, pur se vergine ed inesperta, non esiterà a forzare il suo facoltoso ma pio fidanzato ad un rapporto sessuale per guadagnarsi il desiderato matrimonio, e ha un amore, Meni, per il quale manderà a monte il suo matrimonio a pochi giorni dalle nozze.

Corteggiata dal capitano Osvaldo, giovane di buona famiglia attratto dal nascente movimento futurista e dalla bellezza un po' brusca di Teresa, consigliata dalla vecchia Perpetua Italia, che deve il nome ad un padre attivista nei moti anti-austriaci del '48, l'infedele ed eccessiva Teresa trascorre una vita tranquilla, o quasi, in compagnia del marito Meni, dei suoi figli, dei tanti parenti e conoscenti della contrada. Si occupa delle sue vacche, del suo orto e, di quando in quando, di contrabbando di tabacco.

Fino a che il giovane Gavrilo, a Sarajevo uccide con pochi precisi colpi di pistola l'arciduchessa Sofia e l'erede al trono di cover-tagliatoriAustria-Ungheria, scatenando la Grande Guerra. Una guerra dura durante la quale nulla sarà risparmiato a Teresa e ai suoi figli: battaglie cruente alle porte di casa e lunghi ed ansiosi periodi di stasi; poi, dopo l'irruzione dei soldati d'Austria-Ungheria a Caporetto, la lunga fuga forzata che li porterà, profughi e senza nulla, fino a Campobasso; infine, l'incontro con la peste del secolo, la terribile febbre Spagnola. Li accompagneranno nei duri anni di guerra e dell'esilio, buoni amici e nemici insidiosi: fra i tanti, Suor Matilda, che si cura dei soldati feriti con energica competenza ed un linguaggio non proprio consono alle sue vesti di religiosa; Edoardo, nella vita civile attore di teatro che, ferito in guerra, perderà un piede ma non il suo senso dell'umorismo; la graziosa Emma, maestra dei figli di Teresa che, a detta di tutti, ragiona meglio di un Generale con gradi e stellette; il cavalleresco Maggiore Donelli, che perdonerà a Teresa un'uscita poco felice; lo squallido tesoriere, che proporrà a Teresa profuga un’ora di sesso in cambio del sospirato sussidio. Fino alla fine, il 4 novembre del 1918, in cui niente sarà più come prima.

Il romanzo è disponibile in versione digitale nei principali negozi online (Google play, Amazon, Kobo store, IBS, Mondadori, Feltrinelli, mentre quella cartacea è su Amazon. I proventi di questa prima edizione della versione cartacea, stampata grazie alla sponsorizzazione di Rigoni di Asiago S.r.l., saranno devoluti in beneficienza a favore delle scuole per l'infanzia dell'Altopiano di Asiago.

Chi è Flavia Guzzo
È nata a Conegliano (TV) nel 1965. Si laurea a Padova in Scienze biologiche nel 1990, poi, dopo aver ottenuto il dottorato di ricerca nel 1994, si trasferisce per 3 anni a Wageningen, Paesi Bassi. Nel 1997 si trasferisce a Verona dove inizia il suo lavoro di ricercatrice presso la locale università, dove lavora tutt’ora, come Professore e Ricercatore nell’ambito della biologia vegetale. Nel 2009, in occasione di un Convegno scientifico a Campobasso, si reca al locale archivio di stato, a cercare notizie della sua famiglia, che, proveniente da Enego, nel 1917 su sfollata proprio nella città molisana. Da allora inizia una serie di ricerche, documentali e bibliografiche, sulla storia della gente dell’Altopiano dei sette comuni (Asiago) durante la Grande Guerra. Dal 2009 al 2015 scrive il suo romanzo, La contrada dei tagliatori di pietra. Nel 2016 incontra Andrea Rigoni, della Rigoni di Asiago, da sempre sensibile alle tematiche legate alla sua terra, l’Altopiano di Asiago, e alla sua valorizzazione, che si offre di stampare il libro, che parla dell’Altopiano e delle sue genti dall’inizio ‘900 fino alla fine della Grande Guerra. Il 21 luglio 2017 il libro viene presentato nella chiesa arcipretale di Enego.

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