Brividi mistero e suspence

Uno spazio dedicato a thriller, noir e gialli. Autori che pubblicano con editori tradizionali e autopubblicati, tutti molto apprezzati dai lettori. Anche una raccolta con sette racconti ambientati in sette città.

 

Iniziamo con due autrici che vantano molti fan in Italia e all’estero: Paola Barbato e Kathy Reichs.

Cuore capovolto” di Paola Barbato per Neri Pozza affronta un tema difficile ma molto attuale: la pedofilia.
Alberto Danini è un’ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una Cuore capovoltomaschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l’orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l’agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c’entrano. Dietro l’app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l’indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.

Ossa e fiamme” di Kathy Reichs con la traduzione di Isabella Zani e Luisa Piussi per Rizzoli. Sono una fan di Reichs dell’antrolopologa forense Temperence Brennan dal primo thriller pubblicato in Italia nel 1999.
Mentre Washington si prepara al Memorial Day e il World Pride accende le strade di colori, un incendio devasta una palazzina di FoggyOssa e fiamme Bottom, quartiere eclettico di villette ottocentesche e palazzi decadenti. Tra le macerie dell'edificio, adibito a Airbnb abusivo, sono rimaste intrappolate quattro persone: per Temperance Brennan, chiamata sul posto come antropologa forense, si tratta di un caso complesso. Le fiamme hanno reso i corpi quasi irriconoscibili, i tessuti sono distrutti, le ossa compromesse. Ma non è tutto: durante le operazioni di recupero, dal seminterrato emerge il cadavere mummificato di una donna, chiuso in un vecchio sacco di iuta e abbandonato lì da decenni. Insieme a Ivy Doyle, rampante giornalista televisiva e amica della figlia, Tempe si trova catapultata in un'indagine che approda agli anni Trenta, quando la casa rasa al suolo era di proprietà dei Warring, famiglia storica della criminalità locale. Mentre Tempe cerca risposte tra vecchi ritagli di giornale e ossa ridotte in cenere, un secondo incendio colpisce il quartiere e un discendente dei Warring viene freddato sulla porta di casa. Ecco allora che i tasselli cominciano ad allinearsi, tracciando un unico filo rosso tra passato e presente e svelando una storia gravida di odio e vendetta, abbacinante come può essere il male.

Affronta la tua paura” di Lisa Regan con la traduzione di Alessandro Cataoli per Bookouture è la diciannovesima indagine della Detective Josie Quinn
Affronta la tua pauraLa Detective Josie Quinn si sta ancora riprendendo dalla perdita di un membro amato del suo team, quando lei e suo marito Noah ricevono un’altra notizia devastante. Vicina al punto di rottura, Josie si dirige verso un ritiro specializzato per traumi, situato in un gruppo isolato di baite di legno nelle montagne della Pennsylvania. Ma la paura la segue da vicino. I cinque pazienti che condividono con lei il ritiro sembrano tutti nascondere segreti più oscuri dei problemi che li hanno portati lì, mentre si avvicina una tempesta: la neve scende fitta e veloce, isolando le baite dal mondo esterno.
Il suo istinto non la tradisce. Una donna giace immobile sul terreno gelido. Il vento ululante solleva gli ultimi fiocchi di neve che le si aggrappano al viso, rivelando i suoi tratti delicati, congelati in un sonno eterno.
Lisa Regan è un'autrice statunitense di bestseller, nota per la serie di thriller con la detective Josie Quinn. Ha una laurea in Inglese e un Master in Educazione della Bloomsburg University, ed è membro di diverse associazioni di scrittori. Vive vicino a Philadelphia, Pennsylvania, con il marito, la figlia e il loro Boston Terrier. Contrariamente a quanto si mormora nel settore, Lisa Regan non è un'autrice "ibrida", ovvero che pubblica anche con autopubblicazione, i suoi libri hanno sempre un editore, in Italia spesso è Bookouture.

Lontano dagli occhi. Una missione sotto copertura per Giulio Locatelli” di Chiara Assi propone la sesta avventura di Giulio Locatelli e Ludovica Invernizzi. Un giovane commissario con un passato (e un presente) fuori dal comune e una Dottoressa affascinante e piena di vita. Giulio Locatelli e Ludovica Invernizzi non potrebbero essere più diversi, ma quando si incontrano per caso sulla scena di un crimine,Lontano dagli occhi le loro vite cambieranno per sempre... sul lavoro e non. Opposti ma legati da un forte senso della giustizia, Giulio e Ludovica cominciano a collaborare e ogni indagine li avvicina sempre di più: insieme a loro un cast di personaggi indimenticabili, dai ragazzi della squadra del Commissariato di Porta Venezia ai parenti e amici le cui vite si intrecciano con i casi a cui lavora questo dinamico duo.
Roma, maggio 2018. All'Imperial Legacy Hotel niente va come dovrebbe. Il commissario Giulio Locatelli si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato: sotto copertura per una delicata missione, deve ora risolvere un omicidio che minaccia di far saltare tutto. Il proprietario dell'hotel gli affida l'indagine non ufficiale e il messaggio è chiaro: trova il colpevole, e in fretta.
A Milano, Ludovica Invernizzi si ritrova ad affrontare l'imminente partenza per la California da sola, mentre la connessione tra lei e Giulio si fa più profonda, alimentata da telefonate notturne e da una distanza che rende tutto più intenso.
Nei corridoi dell'hotel si muovono personaggi dai segreti inconfessabili: chi nasconde un movente, chi protegge qualcuno, chi ha tutto da perdere. Ogni sospetto potrebbe essere l'assassino. O la prossima vittima. Mentre Giulio si avvicina alla verità con l'aiuto del suo collega e amico Fontana, scopre che l'omicidio è solo l'inizio di qualcosa di molto più grande e pericoloso. In un crescendo di tensione tra Roma e Milano, tra verità nascoste e sentimenti proibiti, Lontano dagli occhi esplora i confini tra dovere e desiderio, tra giustizia e vendetta, tra amore e ossessione.
Chiara Assi, milanese girovaga, appassionata di gialli fin dalla tenera età, ha studiato e lavorato come giornalista negli Stati Uniti. Da qualche anno è tornata a dedicarsi al suo vero amore: la scrittura. Quando non è a zonzo per il mondo o a godersi la splendida natura dell'Alto Adige, la trovate in poltrona con la musica a tutto volume, intenta ad analizzare nei minimi particolari le vite dei suoi personaggi per poter inventare nuove storie. I suoi romanzi gialli sono disponibili su Amazon in versione cartacea e in digitale. In quattro anni ha pubblicato nove libri e sta lavorando al decimo. E sempre in autopubblicazione.

Anche se non sono un’amante dei racconti, faccio un’eccezione con “Delitti in città” pubblicato da Il Giallo Mondadori. “Dieci autori. Dieci delitti. Dieci città in cui avvengono i delitti. Otto italiane. Due straniere. Ecco, in sintesi, il contenuto di questa antologia.” Scrive Franco Forte, nell’introduzione.
A Torino il detective privato Hector Perazzo finisce coinvolto in una rapina con ostaggi che non promette niente di buono. A Milano il Delitti in citta commissario Amedeo De Vicari deve indagare su uno strano suicidio avvenuto in un edificio simbolo del capoluogo lombardo. Un ritrovamento di ossa umane a Bologna, i resti di una bambina, metterà a dura prova l'ispettore Giulia Torrisi. A Ravenna l'ex pubblicitaria Minerva Mai, approdata al mondo del luna park, ancor più che la mano o i tarocchi ha un dono speciale nel leggere le persone. Il lavoro insegue l'ispettore Tommaso Rocchi a Firenze anche alla finale del calcio storico fiorentino, dove un incidente in campo si rivela essere un omicidio premeditato. Nel suo primo giorno di servizio al commissariato Esquilino, a Roma, l'ispettore Maria Fornari vuole vederci chiaro sul caso apparentemente banale della morte violenta di un pensionato. A Napoli la caccia all'assassino di una giornalista musicale si dipana tra massoneria, miti del blues e una misteriosa discendenza. In un processo a Catania l'avvocato Ilia Moncada si trova costretta ad assumere la difesa di un uomo accusato di aver ucciso la fidanzata. Al professor Gonzalo Álvarez e agli altri partecipanti l'inaugurazione di un museo di Valencia riserva una sorpresa raccapricciante. E un caso davvero anomalo si presenta al commissario Jo Hara della polizia di Tokyo, alle prese con un cadavere fuori posto in una zona prestigiosa, un laghetto di carpe e una barca ormeggiata sul fiume. Attraverso dieci città, ora magiche ora desolate, tutte inesorabilmente nere, seguendo un itinerario di cui questa è l'unica guida disponibile, va in scena l'eterna sfida tra il colpevole e la sua nemesi.

Concludo con due autori che amo molto: Riccardo Bruni e Antonio Manzini.

La malinconia del ronin” di Riccardo Bruni per Indomitus è la quarta indagine dell’investigatore privato Dante Baldini. A mio avviso, il miglior romanzo con questo personaggio, del resto Bruni l’ha ammesso: ha creato una storia che resta nel cuore perché per un po’ dovràLa malinconia dl Ronin lasciare la scrittura e dedicarsi alla sua nuova creatura, la casa editrice Neverend. Mi mancherà l’investigatore toscano.
Un nuovo caso, un’antica maledizione e un’estate che odora di mistero: Dante Baldini torna a caccia della verità sotto il sole rovente di Rocca Tirrenica C’è una villa affacciata sul mare che nasconde un segreto. E forse una maledizione. In una torrida notte di giugno, Vittoria Cerami – ultima erede del celebre pittore Vinicio Cerami – si getta dal torrione medievale di Villa Monaldi, la sontuosa dimora di famiglia. Una tragedia che viene archiviata in fretta come suicidio: una lettera d’addio, alcune poesie intrise di malinconia. Tutto torna. O forse no. La nuova proprietaria, Ginevra, nipote di Vittoria, scopre che non è la prima volta: altre donne, in passato, hanno fatto la stessa fine. Lo stesso salto nel vuoto. Le stesse ombre silenziose tra le stanze d’arte e i corridoi della villa. È solo una coincidenza? Una suggestione ossessiva? O quel luogo esercita davvero una forza oscura su chi vi abita? Smarrita e inquieta, Ginevra teme che la villa possa reclamare anche lei. E così si affida l’indagine a Dante Baldini. Tra indizi e intuizioni, verità e illusione, Dante dovrà sfidare le ombre della villa e quelle che abitano dentro di lui.

Sotto mentite spoglie” di Antonio Manzini per Sellerio è una lettura molto piacevole anche per i sorrisi che suscita, a volte per me sono proprio risate. In romanzo Schiavone fa un errore e i giornalai lo sbeffeggiano. Eppure, qualcosa si muove. Sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. Piccoli spiragli, rari sorrisi, la squadra, come la chiama Rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi Sotto mentite spoglie migliorano, i superiori comprendono. Schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. Il vicequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo. Passo dopo passo, però, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, Rocco Schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.
Ad Aosta è quasi Natale. Una stagione difficile, per Rocco Schiavone, e non solo per lui. Un periodo dell’anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in Questura.
Tutto sembra andare male. Ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. La città è preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell’agitazione dovuta all’acquisto compulsivo. Lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. Di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell’aria calda dimenando braccia, teste e lingue. Non c’è da aspettarsi niente di buono.
E infatti. Una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo Rocco di ridicolo, fin sui giornali. Un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. Un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. Rocco non parla più con Marina. E nevica.

Buona lettura.
MZ