Collage di libri
Molte le novità sbarcate o in arrivo in libreria: da vecchi classici a novità che spaziano tra romanzi e saggi.
Tra aprile e maggio sono in arrivo in libreria e nei siti di vendita online novità o riedizioni di classici in grado di soddisfare anche i palati più raffinati. Ecco una piccola selezione.
“Il sospetto” di Friedrich Dürrenmatt - nella traduzione di Margherita Belardetti per Adelphi – viene considerato il romanzo forse più perturbante del maestro del giallo metafisico.
Il vecchio commissario Bärlach è a fine corsa. A pochi giorni dalla pensione, giace in un letto d’ospedale. Il complesso intervento a cui è stato sottoposto è andato
bene, sì, ma gli è stata diagnosticata una malattia senza scampo. È messo male, Bärlach, e le riviste che ha a disposizione per distrarsi non lo distraggono affatto. Egli mostra all’amico Hungertobe un numero di «Life» del ’45. Una scena di inaudita efferatezza: nel campo di concentramento di Stutthof il dottor Nehle, medico del lager, sta operando un prigioniero senza narcosi. Di colpo Hungertobel impallidisce. In quella foto gli è parso di riconoscere il suo antico compagno di studi Emmenberger, ora stimato proprietario della più esclusiva clinica di Zurigo, un luminare amato dai suoi pazienti. L’atroce sospetto, però, non tarda a rivelarsi infondato, anzi “una follia”: dalle informazioni che Bärlach riesce a ottenere risulta che Nehle si è tolto la vita alla fine della guerra. Eppure qualcosa non gli torna. Ci sono strane discrepanze – e ancor più strane somiglianze: le figure di Nehle ed Emmenberger sembrano confondersi. Negli occhi di Bärlach, stretti a fessura, torna a brillare l’antica vitalità quando convince Hungertobel a farlo trasferire sotto falso nome, come paziente, nella clinica di Emmenberger. Lì potrà condurre la sua ultima, solitaria battaglia contro il Male.
Friedrich Dürrenmatt (1921 –1990) è stato uno scrittore, drammaturgo e pittore svizzero. Insieme al connazionale Max Frisch, Dürrenmatt è stato protagonista del rinnovamento del teatro di lingua tedesca, trattando in chiave grottesca i problemi della società contemporanea e smascherando le meschinità nascoste dalla facciata perbenista della società svizzera.
“Quaderno proibito” di Alba de Céspedes con la prefazione di Nadia Terranova per Mondadori, è considerato il capolavoro della scrittrice italiana. Pubblicato a
puntate tra il 1950 e il 1951, e un anno dopo in volume, un libro che è testimonianza storica di un’epoca e tributo a una generazione pre-femminista decisiva per tutte le rivoluzioni successive; ma soprattutto una magistrale prova letteraria capace di svelare l’identità, frammentata e mutevole, dell’essere umano.
Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, è una donna della classe media nell’Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant’anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d’ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo “naturale” della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata.
Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio “proibito” della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana.
Alba Carla Lauritai de Céspedes y Bertini (Roma 1911 – Parigi 1997) è stata una scrittrice, poetessa e partigiana italiana, autrice anche di testi per il cinema ed il teatro.
“La città fra le nuvole” è il nuovo romanzo di Anthony Doerr arrivato in Italia con Rizzoli.
Costantinopoli, 1453. Sulla città sotto assedio si abbatte la violenza dell’esercito ottomano. All’interno delle mura, la dodicenne Anna abita in una casa di ricamatrici, trabocca di curiosità e, da quando ha trovato l’antico libro greco che racconta di Ètone, legge alla sorella malata le avventure dell’umile pastore
dell’Arcadia che sogna di trasformarsi in un uccello per raggiungere un’utopica città nel cielo. Secoli dopo, in una biblioteca nell’Idaho dei nostri giorni, l’anziano Zeno placa i suoi fantasmi allestendo con cinque bimbi delle elementari una trasposizione teatrale del mito di Ètone; ancora non sa che il diciassettenne Seymour, che parla con i gufi, sta mettendo a repentaglio le loro vite. Anche Konstance, in un futuro lontanissimo, legge. Non ha mai visto la Terra, ha quattordici anni e da sempre è in viaggio su un’astronave, con altre ottantacinque persone, alla ricerca di un pianeta extrasolare su cui vivere. Mentre sfreccia in un vuoto freddo e silenzioso, davanti a sé ha un rompicapo: più di cento ritagli di carta con sopra delle parole. Costantinopoli, 20 febbraio 2020, Ètone.
Tre piani temporali, tre orbite a distanze diverse da un comune centro di gravità. Su ciascun piano, dei tenaci sognatori; il centro che li tiene legati a sé e ne determina le traiettorie è un libro eterno, modello di utopia e immaginazione. Intorno a questo oggetto misterioso Anthony Doerr costruisce un romanzo torrenziale, un omaggio al potere delle storie e dei libri che le contengono, irriducibile testimonianza del passaggio dell’uomo sulla Terra.
Vale la pena di ricordare che, nel 2015, con ”Tutta la luce che non vediamo” Anthony Doerr ha vinto il premio Pulitzer. Il libro è rimasto nella classifica dei bestseller del “New York Times” per più di 200 settimane, vendendo oltre 4 milioni di copie. E Netflix sta realizzando la serie tv.
“Amore e furia” di Samantha Silva - con la traduzione di Daria Restani per Neri Pozza - rende omaggio alla folgorante esistenza di Mary Wollstonecraft, pioniera del femminismo e madre della romanziera Mary Shelley. Due donne che hanno cambiato il volto della letteratura.
30 agosto 1797. La levatrice Parthenia Blenkinsop ha fatto nascere innumerevoli bambini nel corso della sua carriera, ma quando arriva alla porta di Mary Wollstonecraft si stupisce di vedere sulla soglia la sua cliente con un sorriso rilassato, che non tradisce alcun terrore per ciò che l’attende. Le cose, però, non vanno come previsto: il parto presenta delle complicazioni e in breve Mrs Blenkinsop si trova a temere sia per la madre che per la fragile creatura appena venuta alla luce. Nei difficili giorni che seguiranno, per tenere in vita la sua bambina e darle una ragione per lottare, Mary tesserà il racconto della sua breve e avventurosa esistenza, spesa a battersi in nome dell’uguaglianza e della libertà. Figlia di un uomo violento e dispotico nei confronti della moglie e della famiglia, fin da ragazzina Mary cerca un’emancipazione economica che l’allontani il più possibile dal padre. Il riscatto sembra arrivare prima grazie all’amicizia dell’altolocata Jane Arden, e successivamente nel legame con Fanny Blood, con cui apre una scuola. Il suo scopo è quello di insegnare alle ragazze a coltivare sia il corpo che la mente, così da diventare indipendenti e contribuire alla nascita di un mondo in cui le mogli possano difendersi dalla tirannia dei mariti, oppure vivere alle proprie condizioni senza vedere il matrimonio come l’unica speranza per garantirsi un futuro. Assidua frequentatrice dei circoli liberali, nei quali farà la conoscenza del filosofo Richard Price, Mary consolida la sua figura tra i pensatori dell’epoca grazie a un’opera sorprendente e all’avanguardia, Sui diritti delle donne, considerata il primo manifesto femminista della Storia. Attraverso l’alternarsi delle voci di due protagoniste che, seppur in modi diversi, hanno messo la propria vita a servizio delle altre donne, pagina dopo pagina si costruisce il potente racconto di una madre disposta a tutto per consegnare nelle mani di sua figlia un mondo in cui sia possibile provare a vivere come ogni creatura desidera: libera.
Samantha Silva è una scrittrice e sceneggiatrice che vive in Idaho. Si è laureata alla Johns Hopkins University’s School of Advanced International Studies, e ha studiato per un periodo nella sede di Bologna, in Italia. I suoi racconti e i suoi saggi sono apparsi su One Story e LitHub. Un cortometraggio, The Big Burn, che ha scritto e diretto, è stato presentato in anteprima al Sun Valley Film Festival nel 2018. Attualmente sta lavorando all’adattamento per il teatro del suo romanzo di debutto, Mr. Dickens and His Carol.
“Una vita da donna” di Letizia Muratori per la Nave di Teseo non è un libro “binario", ma multiforme, eccentrico, in cui la “vita da donna” del titolo è una conquista alla portata di chiunque la desideri. Dividere il mondo in uomini e donne è un concetto superato, perlomeno a parole. Vivere da donna, al di là del proprio sesso biologico e perfino dell’identità di genere, significa accogliere il cambiamento e reinventarsi, spesso senza porsi limiti di età, smantellando così il più subdolo e
nascosto dei pregiudizi, quello anagrafico.
Doris Wishman è stata una regista meno celebre di Ida Lupino, ma anche una professionista assai prolifica in anni in cui, per una donna, non era facile esserlo. Pragmatica e determinata, quando non trovava soldi per dirigere uno dei suoi leggendari B-movies, si dedicava con la stessa applicazione e lo stesso disincanto a vendere oggettistica dedicata in un sexy shop. Quella di Wishman è una storia poco nota che andava raccontata, anche perché aiuta a capire come il sesso e il genere abbiano una geometria variabile, spesso per ragioni molto diverse da quelle che immaginiamo.
Zoe, ad esempio, un’altra figura che incontriamo in queste pagine, per sessantadue anni ha vissuto da uomo e decide di affrontare la transizione uomo-donna molto tardi. La spinge un desiderio legittimo, sottile e fortissimo: quello di vedere almeno un tratto della vita che si era sempre raccontata coincidere con quella che vive. Quanto a Giovanna, corre per Roma, la fotografa e ha un amore americano difficile da etichettare: ma le se si chiedesse che cosa sia, ognuno dei suoi gesti, non si fermerebbe a rispondere. Neanche Letizia Muratori temporeggia in spiegazioni, si lascia continuamente sorprendere e smentire. Ciò non toglie che a fine lettura la vita da donna del titolo risulti essere quello che è: una conquista.
Letizia Muratori è nata a Roma, dove vive e lavora. Nel 1995 si è laureata in Storia del teatro. Nel giugno del 2004 esordisce con il racconto” Saro e Sara”. Nel 2005 pubblica il suo primo romanzo, “Tu non c’entri”. Collabora con vari giornali e riviste. Ha pubblicato: “La vita in comune” (2007), “La casa madre” (2008), “Il giorno dell’indipendenza” (2009), “Sole senza nessuno” (2010), “Come se niente fosse” (2012) e “Animali domestici” (2016).
E per concludere “nella notte come stelle” di Flaminia P. Mancinelli e Dominique Valton una raccolta di poesie e racconti nata per consegnare all’eternità una persona e un amore.
“Que rest-il de notre Amour?” recita la canzone di Charles Trenet, mentre Flaminia P. Mancinelli si chiede quale eredità lascia un Amore?
L’eternità.
Perché gli amori non si perdono, davvero non finiscono, mai.
E l’Amore tra Dominique e Flaminia, ha creato parole e versi, lasciando s’intrecciassero al di là del tempo, unendole nell’emozione di una lacrima, di un refolo di vento corso lontano, nell’eco ripetuta di una risacca.
Ecco, allora, questo piccolo libro a quattro mani, le loro che niente scioglierà mai.
Nella notte come stelle che nulla potrà spegnere.
Le parole lasciano un segno e quelle racchiuse in questo piccolo libro toccano il cuore e l’anima.
Flaminia P. Mancinelli ha vissuto in Francia con Dominique, ha lasciato l’amata Bretagna dopo la morte della moglie, ed ora vive in Italia con i suoi due bassotti. Ha al suo attivo un’ampia bibliografia che comprende romanzi, thriller, polar, noir. Dopo aver pubblicato con editori, ha definitivamente scelto l’autopubblicazione. Nel 2022 ha pubblicato “Amore infinito” un memoir o autofiction che narra la storia di una donna e di un grande amore.
Dominique Valton (1942-2020) ha vissuto tra la Francia e l’Italia, trascorrendo i suoi ultimi anni in Bretagna, con sua moglie Flaminia, dove si è dedicata alla scrittura e ha pubblicato romanzi e racconti.
MZ