Figlio del lupo

 

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Avere una madre come Flora Wellman, stare accanto a una donna che parlava di spiritismo ed era attaccata alla terra, deve pur aver contato qualcosa per diventare "il migliore". Per diventare Jack London.

 

Romana Petri ha raccolto una delle sfide più fascinose che una scrittrice poteva intravvedere: quella di raccontare la furia di vivere di un uomo che ha fatto il pugile, il cacciatore di foche, l'agente di assicurazioni, il cercatore d'oro, che ha amato l'ombra azzurra delle foreste e la smagliante solarità dei mari, che ha guardato, ceruleo d'occhi e di pensieri, l'anima dei popoli in lotta e il cuore delle donne. E qui le donne sono il vero motore del racconto: la fragranzafiglio-del-lupo piccolo-borghese di Mabel, la concretezza di Bessie, il fascino intellettuale di Anna Strunsky, la determinazione di Charmian ("essere molte donne in una"), l'insostituibilità della sorella Eliza. Eppure Romana Petri non ha scritto una biografia: Figlio del lupo, edizioni è un romanzo che srotola il filo di una storia vera, così come è vera la storia dei personaggi che abbiamo amato. E allora ecco sciorinate le vicende di un uomo sospeso fra il rovello ispirato del grande narratore e la voce dispiegata del socialista che vuol parlare, da rivoluzionario, a sette milioni di lavoratori ma non rinuncia a farsi allacciare le scarpe perché non ha tempo da perdere, sospeso fra il gioco dell'amore promesso, vissuto, tradito sempre ad alte temperature e il tormento di un fallimento incombente, malgrado il clangore del mondo e il fuoco alto della fama.

Figlio del lupo, edizioni Mondadori, è disponibile in versione cartacea e digitale.

Chi è Romana Petri
romana-petriScrittrice italiana (n. Roma 1965). Scoperta dallo scrittore G. Manganelli, nel 1990 ha esordito con la raccolta di racconti Il gambero blu. Negli anni successivi ha alternato alla carriera letteraria (dando alle stampe testi come Il baleniere delle montagne nel 1993, Alle case venie nel 1997 e La donna delle Azzorre nel 2001) l’insegnamento del francese in alcuni istituti romani. Traduttrice e collaboratrice de L’Unità, Il Messaggero e La Stampa, nel 2004 ha fondato la casa editrice Cavallo di Ferro (specializzata nella promozione di scrittori lusitani) per poi abbandonare la docenza e dedicarsi completamente alla letteratura.
Con uno stile classico-barocco e surreale insieme, Petri è considerata una delle più influenti scrittrici contemporanee (ha vinto premi quali il Mondello e il Grinzane Cavour) ed è autrice dei fortunati Ovunque io sia (2008), Tutta la vita (2011), Figli dello stesso padre (2013, finalista al premio Strega), Giorni di spasimato amore (2014), Le serenate del Ciclone (2015, Premio SuperMondello 2016), Il mio cane del Klondike (2017), il racconto per ragazzi Devo scegliere chi sognerà per me (2018) e Pranzi di famiglia (2019).

 

 

 

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