Molto a sud di Stoccolma

 

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Sarà in libreria il 24 settembre Molto a sud di Stoccolma, un romanzo giallo dal taglio decisamente particolare, scritto dall'autore novarese Alessio Schiavo.

 

Il 24 settembre arriva in libreria “Molto a sud di Stoccolma”, un romanzo giallo dal taglio decisamente particolare, scritto dall'autore novarese Alessio Schiavo.
Si tratta di un rapimento e il romanzo è costituito dall’insieme delle note scritte da chi ha rapito l’adolescente. Consentono comunque di evincere in quali termini lei intervenga. Quali contromosse adotti per contrastare il rapitore.

Un’adolescente si risveglia sola e confusa in un luogo sconosciuto: un piccolo appartamento, senza finestre, anticonvenzionale, sebbene in ordine, pulito. È stata rapita – narcotizzata e rapita. Lo realizza leggendo la nota che trova vicino a sé: chi l’ha rapita ha lasciato delle minime spiegazioni. Fra queste, che la porta dell’appartamento è solida, chiusa a chiave e non è destinata ad aprirsi.

L’adolescente teme per la propria vita. Per la propria virtù – parola che tuttavia non è lei amolto-a-sud-di-stoccolma utilizzare. La nota, le note, che numerose si susseguono, contengono delle rassicurazioni. Chi ha rapito l’adolescente non entrerà mai nell’appartamento. O almeno così scrive. Sembra la verità: i pasti vengono forniti attraverso un apposito sportello, e attraverso lo sportello vengono scambiate le note. Non sono previste altre forme di comunicazione.

Chi ha rapito l’adolescente vorrebbe destinarle un’educazione sperimentale, estremamente sperimentale. Ma a differenza del proverbiale caso svedese, tra vittima e carnefice non nasce alcuna empatia, si sviluppa semmai una sorta di duello.

Molto a sud di Stoccolma” è un romanzo noir che, fin dalle prime righe, attira il lettore nella sua spirale claustrofobica, scritto con un linguaggio minuzioso, inquietante, mai scontato.

In copertina: Stefano Bonazzi, Mad Parade – Frame #11, composizione digitale stampata su carta fotografica.
Il libro, edito da Fernandel, è disponibile in versione cartacea e digitale.

L’incipit
Ti prego di non piangere. Di smettere, nel caso tu abbia iniziato. Di regolarizzare il tuo respiro.

Avevo pensato di esordire semplicemente con Calmati, salvo realizzare che sarebbe risultato pretenzioso, controproducente, o persino sarcastico: calma, nella tua situazione, non puoi esserlo. Ho quindi deciso di pregarti almeno di sembrarlo… Forse risulta sarcastico questo mio secondo paragrafo. Rimedierò con il terzo.

Non subirai nessun male. Nessuno, al di là di una temporanea – temporanea – limitazione della libertà di movimento – peraltro, se tale limitazione un male debba effettivamente considerarsi, mi riserverei di discuterlo in seguito. Non subirai nessun male fisico, ecco, e in particolare nessuno di carattere sessuale – sessuale. Io, nella tua situazione, suppongo che innanzitutto questo desidererei sapere. Naturalmente, al momento non hai motivi per fidarti di me. Ne hai anzi per non farlo. Ebbene, in attesa che io ti dimostri la mia affidabilità, ti prego di fidarti, di credermi, per il motivo che ti è più d’aiuto del contrario [...]

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Chi è Alessio Schiavo

Nato nel 1980, vive a Oleggio (NO). Laureato in economia e commercio presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, lavora per lo stesso ateneo. “Molto a sud di Stoccolma” è il suo romanzo d’esordio.

 

 

 

 

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