L’architetto dei Labirinti

 

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Il secondo legal thriller della nuova serie dedicata a Joe Spark porta il lettore in un’abitazione ricavata da una chiesa sconsacrata, un luogo ideale come scena del crimine.

 

Non avevo mai letto un romanzo di Marcella Nardi e non sono un'appassionata di legal thriller, ho rischiato e ho fatto bene. 
“L’architetto dei Labirinti” è il secondo legal thriller della serie dedicata a Joe Spark, un avvocato abbastanza diverso dai suoi colleghi. Per lui più che il cliente è importante conoscere la verità e fare giustizia. E persevera sulla sua strada anche se le indagini rischiano di danneggiare il suo assistito.
È quello che accade con Eddy Robbins, un architetto di labirinti, che vuole solo divorziare nel modo più indolore possibile.
Così inizia la seconda avventura di Spark che, mentre studia la soluzione migliore per il suo cliente, si ritrova a indagare su tre omicidi. E non aggiungerò altro sulla trama.
Però posso dirvi che il nostro avvocato non sa resistere al fascino di un omicidio, pensate cosa può fare se sono tre.

Vivendo negli Stati Uniti, Marcella Nardi ha fatto bene a creare una serie con un avvocato cover-architetto-dei-labiricome protagonista, anche se assomiglia poco a quelli che vediamo nei telefilm. Joe è caparbio e ossessionato dai particolari. Pregi o difetti che lo aiutano a scoprire la verità che a volte però si rivela scomoda e dolorosa. Sicuramente il romanzo di Nardi non è scontato, infatti, il lettore pensa di aver scoperto tutto l’inghippo, invece si rende conto che è solo un trappolone messo a punto egregiamente dall’autrice.
Ho molto apprezzato anche l’ambientazione: sia Alki, il paesino nella baia di Seattle, dove vive Joe sia l’abitazione ricavata dalla chiesa sconsacrata del Buon Pastore dove si svolgono parti importanti del poliziesco.

E poi c’è il lato romantico con i tentativi di Spark di avvicinare Kathleen Law, un’avvocatessa specializzata in diritti civili. Ma per i due non è facile: lui continua a pensare alla prima moglie che è stata assassinata e lei a vicende poco piacevoli che rendono difficile lasciarsi andare con Joe.
E poi ci sono tanti altri personaggi secondari che arricchiscono la trama e l’intreccio narrativo.

E se non vi piacciono gli avvocati, potete ripiegare sulle indagini della commissaria Marcella Randi all’ombra della Madonnina.

marcella-nardiChi è Marcella Nardi
Ex Informatico, è appassionata di viaggi, fotografia, storia antica, libri gialli e d’avventura. Ha riscoperto l’amore per la scrittura e si è aggiudicata un terzo posto in un concorso per storie brevi e un primo posto assoluto nel 2014. Vive tra Milano e Seattle (USA), costruisce castelli in miniatura ed è un’insegnante di italiano e inglese.
Per saperne di più potete visitare il suo sito o la sua pagina Facebook.

 

 

 

 



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