Le indagini del casello

 

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Iole, Libera, Vittoria vivono un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega. Investigatrici per caso riescono a risolvere casi difficili cacciandosi nei guai.

 

Ho fatto come il gambero e ho iniziato da “La fioraia del Giambellino”, la seconda indagine di, Libera, Iole e Vittoria. Non sono riuscita a resistere, è scattata un’attrazione fatale per il Giambellino, un luogo che io conosco bene.
Il romanzo di Rosa Terruzzi, nonostante piccoli errori come confondere la miopia con la presbiopia, mi ha divertita. È un ottimo sciacquacervello. Sicuramente più rosa che giallo ma in grado di far sorridere il lettore.
Qualcuno le ha definite “le signore del delitto”, tre generazioni: Iole, la nonna, è unacover-fioraia-giambellino figlia dei fiori che non ha perso la capacità di ammaliare; sua figlia Libera è stata messa a dura prova dalla vita, però è riuscita a trovare una sua dimensione facendo la fioraia; sua nipote Vittoria è una poliziotta introversa e un po’ bacchettona che, pur volendo molto bene alle due donne, fa fatica a capirle.
Iole e Libera non sanno resistere a qualcuno che chiede il loro aiuto e si mettono a investigare incuranti del pericolo e delle richieste di Vittoria di lasciare le indagini alla polizia.
Come avrete capito, ci sono siparietti molto divertenti tra le tre donne e con gli altri personaggi. E poi c’è l’amore: molto libero per Iole, un ricordo che ogni tanto affiora per Libera e problematico per Vittoria.
Due parole sulla trama. Libera è molto ricercata per la sua capacità di creare bouquet su misura. Manuela vorrebbe essere accompagnata all’altare dal padre. Ma non lo conosce perché la madre non le ha mai detto niente. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere informazioni, la ragazza bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera.
Cosa si nasconde nel passato dell’uomo misterioso? Per scoprirlo Libera e Iole non esiteranno a cacciarsi nei guai.

L’appetito vien mangiando, così ho letto anche “La sposa scomparsa”, la prima indagine di Vittoria, Libera e Iole.
cover-moglie-scomparsaE mi sono ritrovata sui Navigli, dove ho abitato per tanti anni. In realtà Iole, Libera e Vittoria vivono in una zona di confine a cavallo tra i locali della movida dei Navigli e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze.
Questa volta Iole e Libera rischieranno la vita per aiutare una donna che indossa un lutto per la figlia misteriosamente scomparsa. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Nel generale scetticismo delle autorità, le due investigatrici improvvisate riusciranno a trovare il bandolo della matassa, approdando a una verità inaspettata.

rosa-terruzziChi è Rosa Terruzzi
Vive lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri che compongono la serie I delitti del casello edita da Sonzogno (La sposa scomparsaLa fioraia del GiambellinoNon si uccide per amoreUltimo tango all'ortica e La memoria del lago), ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi.

 

 

 

 

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