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Il taglio di Dio

 

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La nuova indagine di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs si svolge nel mondo dei diamanti ed è molto avvincente. Vi terrà inchiodati fino all’ultima pagina.

 

Jeffery Deaver mi ha fregata anche questa volta.
Pensavo di aver capito tutto, di essere riuscita a risolvere il caso in contemporanea con Lincoln Rhyme e invece non avevo capito niente, ma proprio niente. Insomma, prima del colpo di scena a pagina… No, non ve lo dico, scopritelo da soli leggendo “Il taglio di Dio”.

Edito da Rizzoli, il romanzo propone la nuova indagine di Lincoln Rhyme tetraplegico C4 e consulente della polizia di New York e della sua compagna la detective Amelia Sachs.
Apprezzo molto il lavoro di Deaver e penso che Rhyme e Sachs siano tra i suoi personaggi più amati,taglio-di-dio infatti lo scrittore aveva pensato di mandarli in pensione ma ha dovuto rinunciare per le proteste dei numerosi fan. Il 2018 è stato un anno particolarmente impegnativo per la coppia: oltre a “Il taglio di Dio” Amelia e Lincoln sono protagonisti anche di un racconto, “Il Re dei morti”, apparso in lingua originale nel 2016 e pubblicato a gennaio anche in Italia.

Tutto inizia con un triplice omicidio nel laboratorio di Jatin Patel, uno dei più bravi diamantaire di New York. Sembra solo una rapina andata male, ma percorrendo la griglia e analizzando le prove, Rhyme e Sachs si convincono che c’è molto di più.
Come sapete non racconto la trama dei libri, però vi posso dire che questa è molto avvincente e decisamente intimista. Deaver ci dà ulteriori indizi sulla psicologia di Lincoln e Amelia e ci permette di entrare nei sentimenti di queste due persone così simili.

Oltre alla trama ben congeniata e ricca di colpi di scena, ho molto apprezzato le informazioni sul mondo dei diamanti e sulle sue contraddizioni. Lusso e bellezza vanno di pari passo con povertà e ingiustizie. L’avidità muove molte persone ma non tutti cascano nella sua rete, ad esempio Vimal Lahori, figlio di un tagliatore di diamanti molto quotato e tagliatore a sua volta non è sensibile al fascino dei soldi ma a quello dell’arte. E questo suo amore gli creerà molti problemi.
refusoVimal è uno dei protagonisti del thriller, un personaggio che mi ha colpita per la sua freschezza e ingenuità.


Nei miei post su Il Fatto Quotidiano, ripeto spesso che gli errori ci sono anche nei libri di editori blasonati, l’esempio è proprio “Il taglio di Dio”; a pag. 445 vi è un refuso a mio avviso piuttosto grave: il cognome di Vimal è sbagliato, anziché Lahori c’è scritto Patel.

Ma il refuso nulla toglie al thriller di Jeffery Deaver che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.
M.Z.

 

 

 

Chi è Jeffery Deaver
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Nato a Chicago nel 1950, è uno dei più grandi autori di thriller, consacrato dal pubblico mondiale con “Il collezionista di ossa” (2002). Tra i suoi ultimi libri, tutti editi da Rizzoli, “La stanza della morte” (2013), “L’uomo del sole” (2013), “October List” (2014), “L’ombra del collezionista” (2014), “Solitude Creek” (2015), “Hard News” (2015) e “Il bacio d’acciaio” (2016).

 

 

 

 

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