L’Anatomista

Se soffrite d’insonnia o siete facilmente impressionabili, il thriller di Diana Lama non fa per voi. E poi il finale….
L’Anatomista di Diana Lama -edizioni NewtonCompton- non è adatto a lettori facilmente impressionabili o a chi soffre d’insonnia, perché sicuramente non favorirebbe il loro lento abbandono tra braccia di Morfeo.
Il thriller, ambientato a Napoli, conduce il lettore a seguire le avventure di Mitzi o Artemisia, la psicologa protagonista del romanzo.
Da bambina, Mitzi è stata rapita da un pedofilo -denominato Il Dottore- che l’ha tenuta segregata per 5 anni, fino a quando non è riuscita a fuggire. Ovviamente questa esperienza dolorosa non la abbandonerà mai, resterà come un incubo a segnare ogni passo della sua vita. E proprio il suo passato torna in modo molto realistico quando la psicologa viene coinvolta nella Squadra che sta indagando sui crimini compiuti dall’Anatomista.
L’Anatomista - l’altro protagonista della storia- è uno spietato assassino che rapisce donne e le tortura seguendo un suo perverso e crudele percorso mentale. Solo entrando nella mente del serial killer sarà possibile fermarlo. E non aggiungerò altro sulla trama, già vi ho fornito troppi tasselli…
Ora desidero spostare la mia attenzione su plot e scrittura.
All’inizio l’intreccio è coinvolgente e spinge il lettore a proseguire, ma poi tutto diventa troppo rocambolesco, troppo “finto” persino per un thriller.
Inoltre quando, superate le descrizioni di improbabili labirinti, si arriva alle pagine conclusive del romanzo, ci si rende conto che non si sa nulla della vita degli “altri” personaggi.
Diana Lama è stata molto avara e non ha dedicato spazio ai pensieri e alle emozioni dei componenti della Squadra. Sappiamo poco anche di Tito Jacopo D’Urso -o T.J-. Eppure nella presentazione del libro si parla della coppia investigativa formata da Artemisia/Mitzi Gentile e Tito Jacopo D’Urso. Forse l’autrice non voleva scoprire le carte e fornire indizi che avrebbero favorito la comprensione del mistero.
Insomma, per dirla proprio tutta, il libro mi ha delusa. Se fosse un tema, porrei la classifica frase che faceva tanto arrabbiare gli studenti: le idee ci sono ma lo svolgimento è carente.
Cassandra
L’Anatomista
di Diana Lama
Newton Compton Editore
Disponibile in versione cartacea e digitale