Lettera a Jeff Bezos
Marisandra Lizzi ha collaborato il fondatore di Amazon per quasi vent’anni. Nel 2021 gli ha scritto una lettera e oggi ha deciso di pubblicarla. È una lunga riflessione sui sogni e sul cambiamento.
Introduzione, dodici capitoli e conclusione, completati da ringraziamenti e bibliografia, questa in estrema sintesi “Lettera a Jeff Bezos” di Marisandra Lizzi.
Conosco Lizzi da molti anni e quando mi annunciato la pubblicazione del suo saggio, l’ho acquistato senza esitazioni. L’ho letto con interesse ed è stato come ripercorrere una parte della mia vita: per anni ho scritto di Information Technonology per Il Sole 24 Ore e dal 2014 ho un blog sull’editoria digitale su Il Fatto Quotidiano.
Sicuramente Marisandra sa scrivere, conosce l’argomento e, ancora più importante, sa come coinvolgere il lettore. Infatti, non si limita a raccontare la storia di Bezos, scrive di emozioni, di entusiasmo, di grandi vittorie, di cambiamenti e di delusioni.
Per spiegare cos’è questo saggio e stuzzicare la vostra curiosità, vi propongo quello che trovate nel libro dopo le dediche e prima dell’introduzione.
“Il 25 febbraio 2021 ho scritto una lettera a Jeff Bezos, il fondatore di Amazon. Ho lavorato con la sua azienda per quasi vent’anni: prima informalmente, dal 2003, per uno dei suoi principali manager a livello mondiale, poi ufficialmente, dal 2009 al 2021.
È stato un sogno: ho amato l’energia di chi osa, l’ambizione di costruire qualcosa che non esisteva, la sensazione di essere parte di una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo. Finché, un giorno, ho visto quel sogno incrinarsi. Non è successo all’improvviso, ma a poco a poco. Il racconto che facevo di Amazon e quello che vedevo con i miei occhi hanno iniziato a divergere. Ho dovuto scegliere: rimanere fedele a una narrazione illusoria o raccontare la mia verità.
Oggi condivido quella lettera con voi, perché non è stato solo un messaggio per Jeff Bezos. È stata – ed è tutt’ora – una riflessione su cosa accade quando il sogno di una vita si trasforma in qualcos’altro. Su come riconoscere il momento in cui dobbiamo cambiare direzione. E su cosa significa, davvero, scegliere chi vogliamo essere.”
Indubbiamente io sono coinvolta e probabilmente sono poco obiettiva, però se desirate conoscere chi ha reso l’editoria digitale e l’eCommerce un fenomeno mondiale, vi consiglio di leggere “Lettere a Jeff Bezos”.
Chi è Marisandra Lizzi
Giornalista pubblicista, dopo essersi occupata di Marketing e Formazione nei primi anni della sua carriera, dal 1998 ha fatto delle sue principali passioni, scrittura e Internet la sua professione. Ha fondato Mirandola Comunicazione nel 2002 e nel 2010 iPressLIVE.
Nel 2020 si è diplomata in Naturopatia Umanistica con l’idea di integrare saperi da discipline millenarie con quelle di frontiera. Fa fieramente parte del Network del Giornalismo Costruttivo fondato da Assunta Corbo e del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla Comunicazione Digitale di PASocial e Istituto Piepoli.
Nel 2016 è stata inserita tra le 100 donne nel digitale mentre nel 2019 tra le 1000 Unstoppable Women da seguire nell’innovazione in Italia secondo Startup Italia.
Ha lavorato a lungo accanto ad Amazon contribuendo alla costruzione della sua immagine in Italia e coordinato la comunicazione del Team per la Trasformazione Digitale presso la Presidenza del Consiglio. Oggi accompagna persone e aziende verso modelli comunicativi più autentici, integrando innovazione, scrittura, arte, natura e bioenergetica. Nel 2023 ha fondato l'Atelier delle Relazioni, da cui nasce anche il suo metodo di scrittura creatrice: un approccio che aiuta a spegnere la mente giudicante di superficie e a connettersi con quella profonda che sa riconoscere sogni autentici e trasformarli in realtà.
MZ