Nuova edizione di Anatomia di un @more
Romanzo corale dall’impostazione singolare e dalla scrittura tesa. Si parla d’amore, di transizione, di discriminazione delle donne e delle persone LGBTQ. Tristezze, drammi e piccole battaglie quotidiane.
Romanzo corale. Impostazione singolare. Scrittura tesa.
Queste le prime considerazioni dopo aver letto, ma dovrei dire riletto, Anatomia di un @more di Flaminia P. Mancinelli. Ma il romanzo merita un approfondimento e una breve spiegazione. In primo luogo è stato scritto tra il 1998 e il 2012 e pubblicato nel 2013. In calce trovate l’intervista rilasciata dall’autrice quando è uscita la prima edizione, penso sia molto attuale, come lo è del resto il romanzo, sia per i temi trattati sia per la composizione e la stesura.
È molto difficile scrivere di Anatomia di un @more senza spoilerare. Ci provo. Indubbiamente l’argomento principale è l’amore, ma si parla anche di costume e di società e vi è una forte denuncia delle discriminazioni nei confronti delle donne e delle persone LGBTQ, e di transizione.
Però non è un saggio, al contrario la scrittura è scorrevole, pagina dopo pagina, il lettore si trova immerso nelle email dei componenti del gruppo PianetaQueer. Nella prima parte il protagonista è proprio il gruppo fondato da Davide Moscati per “comunicazione e scambio di opinioni riguardo al genere alla sessualità e ai fatti che accadono”. E vi assicuro che leggere le email è interessante e sconvolgente: un tuffo nel passato dove ritroviamo molti dei problemi e delle difficoltà che tormentano anche oggi gli esseri viventi sul Pianeta Blu persone.
Tristezze, drammi, ma anche le piccole battaglie quotidiane che noi tutti, o quasi, siamo chiamati a sostenere: gli iscritti alla mailing le rovesceranno nel gruppo per scaricarsi in parte di un peso e, magari, con la speranza di trovare un aiuto o una risposta ai loro tanti quesiti.
Pianeta Queer è uno splendido caravanserraglio, infatti, nel gruppo ci sono anche Soly che non sa come rispondere al desiderio di un figlio del suo compagno; Nicoletta, una lesbica che è rimasta imprigionata nella rete familiare e non riesce a trovare il proprio spazio; Luna, una transessuale che, nonostante i suoi dolori, ha ancora voglia di accogliere e soccorrere gli altri; Marco, il gay perennemente innamorato dell'amore; Pippo, il rivoluzionario che vorrebbe ribaltare il mondo; e Luca, un “fascistello” che ama provocare tutti gli altri: insomma, tanti personaggi, ognuno con la propria storia e le proprie fragilità.
E sarà proprio dal gruppo che prenderà vita la scintilla di un amore.
Ma un amore nato nel virtuale può resistere alla realtà?
E soprattutto potrà crescere fuori dalla dimensione della fantasia e dell'immaginario?
Davide si interroga sulla propria esistenza e sulla necessità di essere amato, e incontra Micol, una donna che non riesce ad accettare la propria attrazione nei confronti di altre donne.
E Davide, che ama perdersi nell'immaginario, riuscirà a coinvolgere Micol portandola in un territorio affascinante ma anche pericoloso.
Un incontro, un percorso, una scintilla che obbligherà Davide e Micol ad esaminare quelle paure che spesso hanno soffocato i loro slanci.
E poi compare “ombra” un personaggio insolito che si pone tra Davide e Micol e che li costringerà ad affrontare i loro sentimenti più profondi, segreti e dolorosi, mettendoli di fronte a scelte difficili da compiere.
Ma c'è anche Franco, l'amico del cuore di Micol, buono, sincero e generoso, quello che tutti noi vorremmo aver incontrato, che sa accoglierti e consolarti anche se ha appena preso una sonora fregatura dal suo ultimo amante.
Insomma Anatomia di un @more è una fotografia del mondo attuale, del nostro modo pasticciato e complesso di interpretare, vivere e sviluppare il sentimento che muove il mondo.
Intervista a Flaminia P. Mancinelli
D. Partiamo dall'inizio: perché nel titolo la "a" di amore è sostituita dalla @, la "at" o chiocciolina?
R. Ho iniziato a scrivere Anatomia quindici anni fa, nel lontanissimo 1998. E quel primo abbozzo di romanzo aveva uno scopo ben preciso: raccontare di un amore virtuale. Quindi la "@" che sostituisce la comune "a" di amore è proprio per significare che quello di cui parlo è un amore
"virtuale", un amore nato sul Web.
D. Ma un amore nato sul Web è un amore "vero" oppure...
R. Una vecchia canzone di Lucio Battisti, in un verso diceva: "lo scoprirete solo vivendo"... Ecco, non c'è una Verità a riguardo: io racconto una storia, ma tutti noi possiamo "scoprirne" altre, infinite altre. Così come non esiste un Amore, una categoria certificata che stabilisce a priori se un Amore è tale o meno... Esistono Persone che si amano.
D. Con la tua risposta, mi introduci a un altro argomento del romanzo, anzi ad altri due: la sessualità e il genere. Tu non manchi di sottolinearne le differenze, perché?
R. Purtroppo è necessario, soprattutto in Italia, e io scrivo in lingua italiana. In questo Paese c'è una grande superficialità, e quindi una grande confusione, su "sessualità" e "genere" o, per meglio dire, "identità di genere". Negli ultimi anni assistiamo, in modo disordinato e rapsodico, a tentativi di rivendicazione da parte di un nucleo della nostra società. Alludo alle Persone trans e omosessuali, con una recentissima "appendice" che vede coinvolte le Persone intersessuali.
Se mi permetti, anche il vocabolario non ci aiuta... Solo il termine Omosessuale, se vogliamo è -seppure nella sua parzialità- corretto, ma già se definiamo una persona come "transessuale" o "intersessuale" noi diamo adito a confusioni drammatiche.
D. Quindi qual è il tema del tuo romanzo?
R. L'amore. Lo stato dell'arte di quello che, secondo me, è l'atto cognitivo-affettivo fondamentale per l'essere umano. E ovviamente l'"oggetto" di quest'atto non è necessariamente un altro essere umano; in Anatomia io parlo di amore tra Persone, ma sono abituata a definire "amore" anche quello che "Giuseppina ha per il suo cane".
D. Dunque "parliamo di amore", Anatomia è quindi solo un romanzo "rosa"?
R. A parte il fatto che detesto le categorizzazioni, in ogni aspetto della vita, e quindi non mi piace definire un romanzo secondo una categoria, che poi diventa una "categoria a fini commerciali"... Ma capisco che la tua è una domanda provocatoria... No, Anatomia di un @amore vuole essere un'analisi di quest'atto cognitivo-affettivo alla luce della vita che un gruppo di personaggi si trova ad affrontare in questo tempo di inizio millennio. Quindi io scrivo sì di amore, ma anche dell'esistenza che giorno dopo giorno l'essere umano si trova a vivere.
L'amore, amare è una splendida possibilità di felicità, forse l'unica che ci è data in questa drammatica condizione che è la nostra vita.
D. Un racconto con molti personaggi, quello che in gergo si definisce un "romanzo corale". Come lo era già stato il tuo precedente, "Gli Insofferenti"?
R. I personaggi de Gli Insofferenti, in effetti, erano tutti co-protagonisti. In Anatomia è diverso.
Qui ho seguito con particolare attenzione Davide e Micol, ma li ho inseriti in un contesto sociale dove altri vivono con loro. Noi non siamo "isole". Ma certo in questo lavoro ho voluto concentrarmi su una problematica che necessitava di più ampio spazio, e quindi nella terza parte il racconto si centra sui protagonisti di questo @more.
D. Cosa vorresti trasmettere ai tuoi lettori?
R. Domanda alla quale è difficile rispondere... Ma essenzialmente mi piacerebbe che chi mi legge trovasse modo di specchiarsi nei miei personaggi e che, quindi, alla fine condividesse con me la passione che io nutro per le mille diversità del genere umano e il conseguente rifiuto per ogni categoria culturale.
D. Ma per te, Flaminia, l'amore cos'è?
R. L'amore è un viaggio che si compie in due, a condizione che ognuno porti con sé il proprio bagaglio personale.
MZ
Il libro
Anatomia di un @more
di Flaminia P. Mancinelli
Prima edizione 2013, seconda edizione 2022
Disponbile su Amazon in versione digitale e cartacea