• Home
  • Letture
  • Recensioni

La delusione della banalità: Houellebecq 2022

Michel Houellebecq

 Con il suo nuovo romanzo ha scalato in un paio di giorni le classifiche francesi dei libri più letti, ma il lettore che riesce a resistere al canto delle sirene dei critici letterari scoprirà…

Ed ecco a voi, cari acquirenti o lettori – perché in effetti nessuno, nemmeno Houdini in persona – potrebbe sapere quante delle copie vendute di quel bel tomo di 752 pagine e quante, invece, faranno bella mostra di sé sui tavolini dei salotti che vogliono contare, il nuovo romanzo del primo della classe, Michel Houellebecq.

Primo, sia chiaro, non per meriti ma perché da più di un mese precedente l’uscita in libreria del volume, le agenzie pubblicitarie ingaggiate hanno iniziato un Tam–Tam a dir poco martellante, sviluppando – anche in chi non lo aveva mai letto – una buona dose di curiosità, che si è poi concretizzata in una corsa all’acquisto facendo svettare “Annientare” in cima alle classifiche di vendita francesi, ma anche italiane!

Sono anni, dal 1998 quando pubblicò "Le particelle elementari", che lo scrittore d’Oltralpe fa di tutto per mantenere la scena tanto faticosamente conquistata. E, bisogna riconoscergli – oltre la tenacia una certa fortuna, come quando scrisse "Sottomissione" (2015), la cui trama fece definire da tanti critici improvvisati il suo lavoro pari a quello di un preveggente. 
Se vogliamo chiamare in questo modo il suo catastrofismo e una buona dose di cinismo, basti mettersi d’accordo sul valore da attribuire ai lemmi. 
Con il successivo, "Serotonina" (2019), raggiunse l’apice, descrivendo un maschilista depresso, erotomane confuso sulla soglia della terza età che vagava senza una direzione né uno straccio di progetto per le strade di Francia.


E ora?

Cosa aveva da aspettarsi il pubblico dei suoi fan e quello dei lettori obiettivi? Avendo toccato il fondo sarebbe sceso in una miniera verso il centro della terra a imitazione dell’eroe nazionale Jules Verne? 
Et voilà, con un doppio salto carpiato, in meno di due anni Houellebecq non solo è riemerso dal pantano nel quale era finito, ma ci ha offerto una visione ingannevolmente ottimista della realtà.

"Annientare" lo si potrebbe definire una bomboniera rosa, con tanto di tulle e fiocchetto, se non si conoscesse fin troppo bene il nome del suo autore…
Quest’uomo sempre a metà strada tra la tentazione di cingersi con l’alloro del grande saggista e quella di divenire il più letto romanziere di Francia, un po’ distopico, ma visto il successo del genere perché non sfruttarlo?... È arrivato sui banchi delle librerie con il suo grande bluff, pronto a ridersela di quanti – lettori estasiati e critici della domenica – erano pronti a srotolare sul suo cammino il tappeto rosso delle grandi occasioni.

Una storia banale, con nulla che accenda – neppure per un nanosecondo in noi la curiosità di voltare la pagina successiva per scoprire cosa accadrà. In termini spicci, è il ritratto algido – glaciale senza alcuna forma di empatia – che Michel Houellebecq fa della nostra esistenza di comuni mortali: mediocrità, malattie, morte, sete di potere… Ma – e qui viene il bello, per cui alla fine ci sentiamo tutti presi per il cosiddetto “culo” – c’è una panacea, un rimedio potentissimo che tutto risolve e che dà significato alle nostre mere vite.

Lasciatemi dire che, da lettrice smaliziata, mi sono davvero sentita presa in giro e non ho potuto fare a meno di chiedermi che mestiere fanno i recensori dei giornali che ne hanno cantato le lodi – sia in Francia che in Italia. 
Con un’eccezione, per fortuna, che è stata quella di Davide Brullo.

Una mia cara amica architetto, che da anni vive in Francia, ha avuto per questo libro un occhio di riguardo, leggendo nelle intenzioni del caro Michel il desiderio di scuotere il popolo dei francesi per farli tornare alla tanto odiosa “grandeur” che da sempre li rende così insopportabili.

Non condivido questa sua visione benevola, per me resta un brutto libro, che non mi ha asciato dentro niente, neppure un sorriso o una lacrima.

Flaminia P. Mancinelli

Annientare
Annientare 
di Michel Houellebecq 
La Nave di Teseo, 
752 pagine € 21,84 o in ebook 12,99

Stampa Email