L’anomalia

 

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Un aereo in viaggio da Parigi a New York, una forte turbolenza, apparentemente niente di insolito e pericoloso. E invece la vita di molte persone subirà forti cambiamenti.

 

“Siamo pronti a distorcere la realtà se la posta in gioco è quella di non perdere tutto”.
Afferma uno dei personaggi di “L’anomalia” di Hervé Le Tellier, il romanzo che ha procurato all’autore il Premio Goncourt.
Si tratta di un distopico che narra di un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York che, nel marzo 2021, incappa in una forte turbolenza prima di atterrare. E non vi dirò niente altro.
A me i distopici piacciono molto, purtroppo è molto difficile trovare quelli scritti bene. E “L’anomalia” lo è.
Un romanzo affascinante e molto realista pur essendo basato un fatto decisamente assurdo. L’opera di Hervé Le Tellier pone il lettore di fronte alle paure dell’essere umano ben rappresentate nei personaggi che popolano laanomaliastoria: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta.

La trama è ben costruita perché porta il lettore nel racconto piano piano, in modo da conoscere i protagonisti e le loro vicende personali. E quando siamo entrati nella loro vita, scoppia la bomba, la parte più irreale e proprio per questo così umanamente vera.
Tutto viene messo in discussione, non ci sono più certezze. Religione, conquista della spazio, fisica quantistica, dimensione e tempo, vita dopo la morte e si ritorna alla domande che gli umani si pongono da sempre, senza riuscire a trovare una risposta: Chi siamo? Da dove veniamo?

Non vi dirò se l’autore riesce a dare una risposta a queste domande, però vi assicuro che trovare un finale per questo romanzo non era per nulla facile, a mio avviso, Le Tellier ci è riuscito senza cadere nella banalità.
Probabilmente qualche regista sta già lavorando alla trasposizione cinematografica…
Buona lettura.
MZ

Hervé Le Tellier, nato a Parigi nel 1957, è uno scrittore, poeta e linguista francese, membro dell'OuLiPo, le cui herv le tellier
opere sono basate sull'utilizzo di limitazioni formali, letterarie o matematiche. Ha iniziato la sua carriera come giornalista scientifico, e si è unito OuLipo nel 1992. Come autore, è venuto all'attenzione generale nel 1998, con la pubblicazione in Francia del suo libro ‘'Les amnésiques n'ont rien vécu d'inoubliable'’, una raccolta di mille frasi molto brevi tutte inizianti con ‘'Je pense que'’ (credo che). Il suo romanzo piuttosto complesso ‘'Le voleur de nostalgie'’ è un omaggio allo scrittore italiano Italo Calvino. Egli è anche uno dei Papous dans la tête, su la stazione radio francese culturale France Culture. Inoltre, è l'autore di un biglietto quotidiano nel giornale ‘'Le Monde'’, su internet. Hervé Le Tellier è anche uno dei fondatori dell'"associazione degli Amici di Jean-Baptiste Botul" (Association des Amis de Jean-Baptiste Botul o A2JB2), presentata come ente che cura la raccolta e la pubblicazione degli scritti di Botul.

Nel 2020 è stato insignito del Premio Goncourt per il romanzo “L'Anomalie”.

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