Un crimine bellissimo

 

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Non sempre il secondo romanzo riesce a replicare il successo del primo, Christopher Bollen ci sta riuscendo con un libro avvincente e stimolante.

 

Il secondo romanzo è sempre un’incognita, Christopher Bollen non mi ha delusa, al contrario, ho trovato “Un crimine bellissimo” più maturo rispetto a “Orient”.

I personaggi sono ben disegnati e coinvolgono il lettore, esattamente come la scrittura molto curata e l’ambientazione superlativa.

Nick Brink e Clay Guillory sono molto diversi, li unisce la disperata ricerca di un futuro più libero e felice oltreoceano. Entrambi approdano a Venezia e… non vi racconterò nulla, se volete sapere cosa accade nella città della laguna, leggete il libro.

Nick mi ha conquistata piano piano, non è stato un colpo di fulmine, ho imparato a conoscerlo pagina dopo pagina. Lo stesso è accaduto con Clay, il co-protagonista di questo romanzo che non riesco a definire semplicemente noir o thriller, anche se i colpi di scena sono tipici di questo genere.
A mio avviso “Un crimine bellissimo” racconta la vita delle persone, scava nei loro sentimenti e nelle loro paure.


E poi c’è Venezia, una delle mie mete preferite, che occupa la scena. Se non amate questa città eun-crimine-bellissimo l’arte, pensateci bene prima di iniziare la lettura, potreste annoiarvi con le descrizioni accurate. Se conoscete questo gioiello, vi sembrerà di passeggiare tra i suoi calli, sestieri e ponti.
Come sapete, io non faccio il riassunto, per questo si può leggere la bandella, preferisco raccontare le emozioni che mi suscita il romanzo e questo ne ha mosse veramente tante. La storia è molto avvincente e l’intreccio piuttosto complesso, ma la lettura è scorrevole anche quando descrive la psicologia e i sentimenti dei personaggi.
Non è facile descrivere le azioni che hanno come obiettivo il crimine e far parteggiare i lettori per chi sta pianificando il misfatto. Eppure Bollen è bravissimo a irretire il lettore.
Chi sono i cattivi e chi sono i buoni? Nel romanzo ci sono entrambi ma, come nel gioco degli specchi, le figure si sovrappongono e si confondono perché l’autore desidera che la nostra attenzione non si limiti a osservare il fatto, sollecita una riflessione sull’amore, il desiderio, le classi sociali.
M.Z.

Il libro
Un crimine bellissimo
di Christopher Bollen
Bollati Boringhieri
Il libro è disponibile in versione cartacea e digitale

christopher-bollenChi è Cristopher Bollen
Collabora con la rivista «Interview». Autore di Lightning People (2012) e The Destroyers (2017), i suoi testi sono apparsi su «GQ», «The New York Times», «Believer» e «Artforum». Vive a New York. Il suo primo romanzo “Orient” è stato un successo internazionale.

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