#ioleggoperché 2018

La nuova edizione prevede il coinvolgimento di più di 2milioni di bambini e ragazzi e oltre 9.000 scuole, nonché 2.130 librerie mobilitate su tutto il territorio nazionale e 3mila messaggeri volontari.
Più di 2milioni di bambini e ragazzi coinvolti (2.025.444 per la precisione), oltre 9mila scuole, 2.130 librerie mobilitate su tutto il territorio nazionale e 3mila messaggeri volontari: sono questi i numeri straordinari di #ioleggoperché, il grande progetto sociale promosso e coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato italiano Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione
Italiana Biblioteche (AIB) e il Centro per il Libro e la Lettura, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), il supporto di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori - e il sostegno della Lega Serie A e Lega B. E, per la prima volta, con due ambassador d’eccezione: Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi.
Dal 20 al 28 ottobre prossimi, nelle 2.130 librerie che hanno aderito al progetto e hanno dato vita a più di 16mila gemellaggi con le scuole, il testimone passerà a tutti coloro che vorranno donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo che ritengono immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti (attraverso la piattaforma ogni scuola può comunicare alla libreria gemellata i propri desiderata, fornendo così un utile suggerimento a chi vuole donare) o semplicemente in base alle proprie preferenze.
Sono ben 100.000 i libri messi già a disposizione dagli editori, a cui si aggiungeranno le donazioni del pubblico. I volumi donati dalle case editrici saranno poi suddivisi e distribuiti entro la fine dell’anno scolastico, a marzo 2019, alle scuole che ne faranno richiesta.
«Un grande gioco di squadra, quindi, tra editori, Istituzioni, filiera del libro, media, partner e cittadini”.
Lo ha definito il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi.
Un “gioco” che, nelle due edizioni precedenti, ha già portato alle biblioteche scolastiche del Nord, Centro, Sud Italia e isole oltre 350mila nuovi titoli.
Apprezzamenti per l’iniziativa anche da parte del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti.
Compito primo del progetto è infatti far crescere nuovi lettori, in primis incrementando le dotazioni librarie delle biblioteche nelle scuole. Un obiettivo raggiunto, a giudicare da quanto emerge dalle risposte di 1.537 scuole aderenti all’iniziativa 2017 e riassunte in un’indagine, a cura dell’Ufficio studi AIE: per il 91% delle scuole che hanno risposto, #ioleggoperché ha svolto un’azione incisiva sulla promozione della lettura tra gli studenti, contribuendo al miglioramento delle finalità che la biblioteca scolastica persegue. Le scuole dichiarano infatti di aver fatto leggere quei libri ai loro studenti: il 67% ha risposto di aver attivato laboratori di lettura, il 48% ha migliorato il prestito di libri agli studenti, il 32% ha visitato le librerie o le biblioteche comunali, il 25% ha organizzato incontri con gli autori e laboratori di lettura e scrittura per la prima infanzia.
La festosa 9-giorni di #ioleggoperché, animata dalla comunità scolastica di studenti, insegnanti, famiglie, librai e volontari con un proliferare di iniziative reali e virtuali dedicate alla lettura, avrà luogo in concomitanza con Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MiBAC e MIUR per incentivare la lettura ad alta voce nelle scuole. E sarà valorizzata per la prima volta anche in uno spot programmato su tutte le reti Rai, Sky, La7, anche in virtù del Patto della lettura.