Inizia il Festivaletteratura

La ventiduesima edizione si tiene a Mantova dal 5 al 9 settembre con un programma denso di eventi che si terrà tra piazze, palazzi e altri luoghi della città.
La ventiduesima edizione di Festivaletteratura si tiene a Mantova da mercoledì 5 a domenica 9 settembre. Il denso programma di appuntamenti si muove tra piazze, palazzi e altri luoghi della città. La partecipazione di ciascun autore viene a trasformarsi in un "incontro", l’elemento di base della festosa costruzione di Festivaletteratura.
Ovviamente non è possibile sintetizzare il calendario in poche righe, per questo vi suggeriamo di visitare il sito della manifestazione.
Festivaletteratura cerca una volta di più di offrire spazi, lanciare sfide, trovare affinità e arditi incroci disciplinari per portare autori anche apparentemente distanti a condividere il palco e
disporsi a un confronto aperto, a volte imprevedibile, sulle questioni sentite come più urgenti e vicine dalla comunità di lettori che si dà appuntamento a Mantova. A Festivaletteratura tutto questo diventa possibile. Il campo è aperto a situazioni ancor più orientate al coinvolgimento attivo del pubblico e a un'invenzione più libera e partecipata, capaci di mettere in circolo e di produrre nuove energie creative.
Festivaletteratura continua a guardare al mondo, cercando di affiancare ai nomi più riconosciuti inviti più di proposta. Tra gli ospiti che animeranno gli appuntamenti della prossima edizione vanno segnalati Nicole Krauss, tra le più popolari scrittrici statunitensi della sua generazione, nuovamente al Festival dopo dieci anni; il giornalista e scrittore anglo-americano Simon Winchester; Jöel Dicker, astro nascente del romanzo giallo; il maestro dell’horror Dario Argento; Nona Fernández, giovane talento della letteratura latinoamericana; Yan Lianke, scrittore cinese impostosi all'attenzione mondiale da oltre quindici anni; Yanis Varoufakis, economista ed ex-ministro delle Finanze del governo Tsipras, e ancora - come attesi ritorni - Richard Flanagan, Helen Humphreys, Nicola Davies, Aidan Chambers e David Sedaris.
Sono oltre trenta i Paesi di provenienza degli artisti e scrittori ospiti quest'anno, ed è proprio sul crinale delle frontiere che si può tentare una prima via di accesso al programma del 2018. La frontiera del resto è un segno su un foglio di carta, un atto di scrittura che separa stati, genera conflitti, crea e disperde identità nazionali. In un momento in cui soffiano i venti identitari e sembrano svanire le speranze universalistiche, Festivaletteratura percorre queste linee contese per raccogliere storie e cercare nuovi paradigmi che ci aiutino a interpretare le trasformazioni in corso e a ritrovare un'idea condivisa di mondo.
Linee arbitrarie o barriere naturali, le frontiere danno confini alla cittadinanza, ai diritti, spesso a valori che riteniamo universali, escludendo - oggi come in passato - le migliaia di persone che provano in ogni modo a superarle. I grandi flussi migratori impongono un cambiamento di pensiero e di sguardo. Donatella Di Cesare e Francesca Rigotti interverranno sulla necessità di una "filosofia della migrazione", Agus Morales sul valore simbolico del rifugiato come nemico. La reinvenzione della tecnica del fotoracconto di Carlos Spottorno e Guillermo Abril e il racconto di Ascanio Celestini a partire dai manichini creati dall’artista Giovanni Albanese testimonieranno l'esigenza di trovare nuove forme di rappresentazione per le storie dei migranti. Le frontiere attraverseranno persino le lavagne in piazza Mantegna, nelle lezioni di geografia tenute da Franco Farinelli.

Pianeta Europa e Praga città dei libri
Negli ultimi cento anni l'Europa ha mutato le proprie frontiere più di ogni altro continente, e intorno alle patrie, alle identità, alle lingue che a fatica si riconducono dentro i confini ridisegnati per tutto il Novecento si annodano molte delle potenti narrazioni degli scrittori europei ospiti quest'anno a Festivaletteraura.
Sarà Praga, a cinquant'anni dalla sua primavera, la "città in libri" di Festivaletteratura 2018. La capitale ceca, dove "ancor oggi, ogni notte, alle cinque, Franz Kafka ritorna a via Celetna a casa sua, con bombetta, vestito di nero" come scriveva Angelo Maria Ripellino.
Altri mondi
Altri mondi, altre frontiere. Uscendo dall'Europa, Zahra Abdi e Inaam Kachachi rappresenteranno idealmente allo stesso tavolo Iran e Iraq e i conflitti più o meno dichiarati che attraversano i due paesi da oltre trent'anni, Bachtyar Ali porterà la voce del popolo curdo, la giovane Kaouther Adimi la resistenza culturale e le complesse vicende dell'Algeria contemporanea. È alla narratrice Minh Tran Huy che si deve la definizione di "viaggiatore suo
malgrado" per definire la condizione universale dei milioni di esuli che dalla guerra del Vietnam in poi hanno battuto tutte le possibili rotte in cerca della salvezza. A. Igoni Barrett, nuovo interprete della nobile tradizione letteraria nigeriana, riporterà al centro la questione razziale, in un'Africa tutt'altro che rassegnata.
L'America che raccontano i narratori presenti quest'anno a Festivaletteratura è quella più profonda e selvaggia, infinitamente lontana dalle mille luci newyorkesi, che affronta a muso duro il mondo e si rifiuta di cambiare. Chris Offutt, erede dei grandi maestri del racconto americano, racconterà la bellezza e la brutalità dei territori più isolati del Kentucky e degli uomini che vi abitano, Tom Drury - oggi docente all'Università di Lipsia - la vita delle comunità rurali del Midwest. Due osservatori stranieri - Gary Younge, editorialista e inviato del Guardian, e Francesco Costa, vicedirettore del Post - guarderanno invece all'America che spara, e alle questioni legate alla violenza e alla diffusione delle armi.
È comunque la letteratura a ricercare il senso, a ricostruire quanto la Storia ha spezzato, a restituire umanità là dove è stata negata. Una letteratura che diventa sentimento naturale come per la scrittrice turco-americana Elif Batuman, o strumento di educazione alla libertà, come per Aidan Chambers, che tornerà al Festival per ripercorrere la sua straordinaria vita dedicata ai libri e ai ragazzi. Sarà l'amore per la letteratura italiana a fare incontrare Jhumpa Lahiri e Marcello Fois, due autori diversamente distanti dalla nostra tradizione; Alberto Manguel e Robert Darnton valuteranno i benefici della presenza fisica dei libri accanto a noi; Chiara Codecà e Marco Rossari parleranno dei problemi (e delle gioie) legati alla traduzione dei grandi autori del passato; Giuseppe Marcenaro e Massimo Raffaeli si interrogheranno su che fine abbia fatto la letteratura nel nostro paese, ora che gli ultimi "classici" del Novecento sono venuti a mancare. Un incontro corale, coordinato da Elia Malagò e Antonio Prete, sarà dedicato ad alcune voci dimenticate del Novecento letterario italiano. Vere e proprie scorribande nella storia della letteratura saranno invece quelle di Agnese Grieco, all'inseguimento del mito delle Sirene da Omero fino ai nostri giorni, e di Paolo Nori, attraversando senza autorizzazioni la monumentale narrativa russa dell'Ottocento.
Ad alcuni classici contemporanei e ad autori forse meno noti ma non meno preziosi, saranno dedicati omaggi e inedite rivisitazioni all'interno del programma del Festival.
A Festivaletteratura quest'anno si ride. All'umorismo, uno dei generi letterari più misconosciuti e bistrattati dalla critica, saranno dedicati numerosi e bizzarri eventi, frutto della complicità di scrittori e artisti che hanno coltivato questa passione in semi-clandestinità.
Tra noir e poliziesco, il programma del Festival riserverà come di consueto un'importante sezione alla letteratura del crimine. Un doppio confronto tra giallo italiano e giallo internazionale sarà quello che vedrà di fronte Joël Dicker e Carlo Lucarelli e successivamente Christopher Bollen e Giancarlo De Cataldo. Tutti al femminile gli incontri con Alicia Giménez-Bartlett, la popolarissima creatrice dell'ispettore di polizia Petra Delicado, e con Jessica Fellowes, autrice della serie dei delitti Mitford, ambientati nell'Inghilterra degli anni Venti. Molto nutrita la pattuglia di autori italiani di crime novel presente al Festival, che comprende anche Gian Mauro Costa, Romano De Marco, Antonio Manzini, Marilù Oliva e Giampaolo Simi. Gli anni ruggenti del giallo italiano saranno ripercorsi grazie a due eventi dedicati rispettivamente a Giorgio Scerbanenco, punto di riferimento imprescindibile per i giallisti delle generazioni successive, e a Giorgio De Maria, autore dell'inquietante e profetico Le venti giornate di Torino, riscoperto oggi dall'editoria internazionale dopo oltre quarant'anni di oblio.

Narrazioni italiane
Tra gli italiani che interverranno alla prossima edizione assume una particolare rilevanza la presenza di autori che arrivano al romanzo o al racconto dopo un percorso di successo nella scrittura per il cinema o per il teatro, come Dario Argento, Stefano Massini e Luigi Lo Cascio. Insieme a Gianrico Carofiglio, Ermanno Cavazzoni, Paolo Giordano, Maurizio Maggiani, Michela Murgia, Beppe Severgnini, Francesco Abate, Davide Longo, graditi ritorni al Festival, sono inoltre attesi alcuni giovani autori impostisi all'attenzione della critica come Giorgio Biferali, Matteo Trevisani ed Elvis Malaj, scrittore nato in Albania che ha adottato l'italiano come lingua di scrittura.
E molto altro.
Poteri forti e racconti dal mondo digitale
La disaffezione verso le forme tradizionali della rappresentanza politica, la rabbia nei confronti delle élites che attraversano oggi gran parte delle comunità occidentali sono sentimenti che trovano alimento nelle trasformazioni profonde che attraversano l'organizzazione dei sistemi economici e la natura stessa delle democrazie.
La sensazione di esclusione, di perdita di potere, di non riuscire a incidere sulle questioni che ci toccano direttamente come individui e come cittadini, diventa tanto più acuta quanto più si contamina con la percezione di una crescente e incontrollata dipendenza dalle nuove tecnologie.
A Mantova si parlerà anche di scienze, di teatro, di poesie e a alla Casa del Mantegna ci sarà tanto spazio per bambini e ragazzi e il progetto Read On.
Ma, come abbiamo scritto all’inizio, non è possibile sintetizzare il Festival in poche righe, quindi vi invitiamo a scaricare il programma dal sito della manifestazione
M.Z.