Festival della Comunicazione 2018

 

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Si terrà a Camogli dal 6 al 9 settembre con il tema Visioni, proporrà oltre 111 grandi ospiti, 78 incontri, 11 spettacoli e 3 sessioni speciali.
Verrà aperto dalla Lectio dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano.

Il Festival della Comunicazione 2018 si terrà a Camogli dal 6 al 9 settembre 2018. Il tema di quest’anno sarà Visioni che sarà esplorato in tutta la sua pluralità di sensi e con una contaminazione di linguaggi e forme espressive unica: 111 grandi ospiti, 78 incontri, 11 spettacoli, 3 sessioni speciali (le Colazioni con l’autore, I giornali del mattino in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di 139 “eccellenti” italiani), 2 mostre, 6 escursioni per Mare e per Monti, 26 iniziative dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.

L’edizione 2018 verrà aperta dalla Lectio dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Il suo intervento partirà dai tragicirenzo-piano fatti della vicina Genova, dalla sua storia e dalla sua natura, stretta tra mare e montagna, dalla bellezza della sua luce e dall’acqua in cui si specchia: temi che richiedono con forza progettualità e attenzione verso le persone e il territorio.

E ancora: l’ecosistema mediale in cui siamo immersi e a volte sommersi (dalle smart city alle fake news, dalla mobilità del futuro alle nuove regole tra imprese, cittadini e istituzioni, dai leader digitali alla iattura del politicamente scorretto); l’informazione commentata con intelligenza ed ironia dai direttori delle principali testate nazionali; l’attenzione all’ambiente e la cultura green (dallo sguardo su un’Italia da proteggere, all’esplorazione marina nei due dei luoghi più fragili e cruciali del Pianeta – Artide e Antartide – attraverso le campagne di robotica polare del CNR); l’intelligenza artificiale e le nanotecnologie; l’energia latente dei Millennials e della Generazione Z, con i loro linguaggi, sensibilità, aspirazioni; la contaminazione delle forme espressive (dalla trasformazione del linguaggio teatrale e cinematografico ai nuovi codici della moda, dall’universalità del linguaggio della musica che esce dai salotti ai processi inconsci della lettura, fino alla riflessione sul passaggio da immaginazione individuale a immaginazione collettiva); la potenza dei sentimenti (da un ideale atlante dell’anima che tenta di ricomporre i frammenti dei discorsi interiori tra paure e passioni, volontà e istinti, al senso profondo dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, dalla forza trainante dell’utopia alla visionarietà delle menti geniali); la politica nazionale e internazionale (dalle linee rosse dei nuovi confini ai motivi che rendono le società litigiose e insicure, dal tema dell’immigrazione alla meravigliosa ostinazione di superare i muri di qualsiasi natura); la giustizia, la corruzione e l’attualità della Costituzione, tra adesioni e contestazioni; il futuro economico dell’Italia e delle imprese; la necessità di recuperare la nostra memoria storica per ricomporre un’identità dispersa.

Il Premio Comunicazione 2018 verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, attraverso l’esplorazione del nostro passato e l’interpretazione del nostro presente.

Ancora una volta, il Festival raccoglie la feconda eredità del suo padrino Umberto Eco, cui è dedicato nella serata d’apertura l’evento Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco.

L’attenzione ai giovani è la prima preoccupazione che deve avere ogni Paese dotato di capacità di visione, che guarda al futuro. Ed è per questo che il Festival della Comunicazione quest’anno ha dato un’inedita centralità ai ragazzi, sia come protagonisti che come interlocutori speciali.

Significativa anche la presenza femminile, con donne d’eccezione: Francesca Bria, Assessore alle tecnologie e all’innovazione digitale della città di Barcellona, consulente della Commissione Europea per gli sviluppi di internet e delle smart city e membro dell’Expert group sull’Open innovation della Commissione Europea; Evelina Christillin, Presidente della camogli-festival-della-comuFondazione del Museo delle Antichità Egizie di Torino, del Teatro Stabile di Torino e di ENIT-Agenzia Nazionale per il Turismo; l’ex presidente della Rai Monica Maggioni; le economiste Alessandra Perrazzelli e Paola Schwizer; l’avvocato Elisabetta Rubini; la responsabile marketing di Movendo Technology Hilary Pagnotta, l’autrice di graphic novel esperta di società e costume Cinzia Leone. E ancora: le giornaliste Annalisa Bruchi e Maria Latella, la sociologa della Scuola di Robotica Stefania Operto, la semiologa Valentina Pisanty, le attrici Monica Guerritore e Beatrice Luzzi, le scrittrici Sofia Bignamini, Alessia Gazzola, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti e Sofia Viscardi.

A rendere unico il Festival della Comunicazione è anche la particolare atmosfera offerta dal pittoresco borgo di pescatori che lo ospita: Camogli, la città dei mille bianchi velieri, “una gemma nascosta da scoprire”, “scorcio di Riviera d’altri tempi”, “con un lungomare quasi geometrico, arricchito da coloratissimi palazzi e casette”, decantato dalla rivista statunitense Forbes.

Ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli. Un appuntamento unico e tra i più attesi in Italia dedicato a comunicazione, futuro e innovazione, che per la V edizione ha avuto l’onore di ricevere dal Capo dello Stato Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Ulteriori informazioni e programma sul sito della manifestazione.

 

 

 

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