I libri italiani vanno… all’estero

Nel 2025 record nella vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero ma battuta d’arresto nel mercato interno. Lieve ripresa nei primi nove mesi del 2026, riparte il mercato trade, narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati. La top ten è dominata dalla narrativa italiana.

 

Il 2025 dell’editoria italiana, positivo sul fronte dell’internazionalizzazione, ha segnato invece una battuta d’arresto sul versante del mercato interno, con vendite complessive pari a 3,198 miliardi, in calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente: nella sintesi in allegato tutti i numeri.

Record nella vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero nel 2025 con 8.645 contratti firmati, mentre nei primi nove mesi del 2026 riparte il mercato trade (narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati) con vendite a valore in crescita del 3,2%, grazie alla domanda pubblica di libri spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni di euro.

Nel 2025 i libri italiani sono stati tradotti in 45 le lingue, e hanno raggiunto 64 Paesi. Nei dodici mesi sono stati venduti all’estero soprattutto titoli per bambini e ragazzi (3.133), seguiti da narrativa (1.753), saggistica generale (1.585), saggistica specialistica (697), libri illustrati (541), manualistica pratica e self help (380), libri religiosi (348) e fumetti (208). L’Europa continua a essere il principale mercato di sbocco, con 5.401 titoli
venduti, segue l’Asia con 1.088.
L’editoria italiana compra dall’estero soprattutto narrativa (3.547 titoli), seguita dai libri per bambini e ragazzi (2.115), fumetti (1.385), la saggistica generale (1.211), saggistica specialistica (613), manualistica pratica (362), religione (134) e libri d’arte e illustrati (103).

Cosa è successo nel 2025?

Secondo le rilevazioni dell’AIE-Associazione Italiana Editori, il 2025 si è caratterizzato come un anno di lieve contrazione nel mercato interno. Il valore complessivo delle vendite si attesta a 3,198 miliardi, in calo dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Sono compresi in questi numeri il mercato di varia, la scolastica, l’editoria professionale e universitaria, l’export, le vendite alle biblioteche. Sul risultato negativo hanno pesato la variazione del sostegno pubblico alla domanda, la flessione delle vendite nella scolastica anche per effetto della crisi demografica, le criticità attraversate dall’editoria universitaria, stretta tra pirateria e cambiamenti nei modi di studio degli studenti.

Qualche numero per rendere le parole più comprensibili.
mercato libro2025Nei 3,198 miliardi di euro del 2025, sono compresi 1,699 miliardi di euro di mercato di varia fisica e digitale (-2,1%), includendo le vendite di libri nei canali trade, cioè librerie fisiche e online e supermercati (1,484 miliardi di euro), le vendite in occasioni di fiere, festival e in altri punti vendita minori (101 milioni di euro), gli e-book (84 milioni di euro) e gli audiolibri (30 milioni di euro in abbonamenti).
L’editoria scolastica vale 773 milioni di euro (-2,2%), quella professionale 462 milioni di euro (+4,8%), quella universitaria 140,8 milioni di euro (-7,6%).
Nel 2025 i titoli pubblicati per il mercato trade dagli editori sono 67.692, i titoli della scolastica sono 3.048. Se a questi aggiungiamo 13.997 autopubblicati, arriviamo a un totale di 84.737 titoli a stampa in un anno. A questi  vanno aggiunti 33.284 ebook pubblicati nel corso dell’anno. Il catalogo vivo da cui gli italiani possono scegliere quali libri leggere raggiunge 1,53 milioni. 

I numeri del mercato di varia nei primi nove mesi del 2026

Trend positivo per il mercato trade (narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nei supermercati) nei primi nove mesi del 2026, secondo i dati NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia, con vendite a valore pari a 1.026,5 milioni di euro (più 3,2%), corrispondenti a 69,8 milioni di copie (più 2,6%).

Un ruolo importante l’ha avuto la domanda pubblica di libri, spinta dal bonus biblioteche da 60 milioni e che ha premiato le biblioteche al Sud e in genere quelle localizzate nei territori più svantaggiati.

Nei primi nove mesi dell’anno crescono le vendite di libri nelle librerie fisiche (più 6,2%), che raggiungono una quota del 57% dell’intero mercato trade. Negli store online le vendite sono stabili (più 0,1%) e la quota scende al 39%. La grande distribuzione perde il 7,5% delle vendite e la quota scende al 4%.

Crescono tutti i generi narrativi, tranne “manualistica pratica e self help”. Andamento contrastato tra i generi: balzo del 14,9% per i fumetti, in crescita del 9,1% bambini e ragazzi, del 6,9% la narrativa straniera e del 4,9% per la narrativa italiana. La saggistica generale è in linea con l’anno precedente, in territorio negativo saggistica specialistica (meno 1,8%) e manualistica pratica e self help (meno 6,7%).

La top 10 ten
Top Ten1. Murdoku, M. Garand, Magazzini Salani (Settembre 2026)
2. L’alba dei leoni. La saga dei Florio, S. Auci, Nord (Gennaio 2026)
3. Il custode, N. Ammaniti, Einaudi (Marzo 2026)
4. Il gioco delle risate, Pera Toons, Tunué (Marzo 2026)
5. La sonnambula, B. Pitzorno, Bompiani (Gennaio 2026)
6. Ci basterà mangiare il vento, G. Gotto, Mondadori (Giugno 2026)
7. Gli anni in bianco e nero, F. Giannone, Nord (Maggio 2026)
8. I convitati di pietra, M. Mari, Einaudi (Novembre 2025)
9. I tramezzini di Rocco Schiavone, A. Manzini, Sellerio (Maggio 2026)
10. Il tempo del la la la, L. Littizzetto, Mondadori (Aprile 2026)

 A cura di MZ