Il mondo salvato dai ragazzini
La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro si terrà a Torino da giovedì 14 a lunedì 18 maggio. 147 mila mq espositivi, oltre 500 stand e 1250 marchi editoriali, 70 sale e 378 ore di laboratori, oltre 2.700 eventi al Lingotto e oltre 500 sul territorio con il Salone Off e la parte dedicata al Self Publishing.
Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna al Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio, sempre sotto la direzione di Annalena Benini. Il tema della XXXVIII edizione del Salone del Libro sarà Il mondo salvato dai ragazzini, dal libro fondamentale di Elsa Morante pubblicato nel 1968, un’opera che in realtà contiene molti libri, che sfugge alle classificazioni ed evoca la possibilità di essere molteplici, grandi e poetici. È lo spirito dell’edizione del Salone di quest’anno. Un’avventura intensa e giocosa, in cui imparare a muoversi e a incontrarsi tra le parole e a trovare nella letteratura, nell’arte, e nel presente, la gioia di conoscere e abitare il mondo. Il mondo non è ancora stato salvato, ma se c’è qualcuno che può farlo sono le ragazzine e i
ragazzini. Non solo perché a loro stiamo per consegnare tutto, ma anche perché insieme possiamo creare un nuovo modo di stare insieme: con il senso della curiosità e della libertà, con il gusto dell’esplorazione e dell’ascolto, accettando il mistero e le contraddizioni. Dopo Vita immaginaria e Le parole tra noi leggere, questa edizione fa un salto e apre alla speranza per il domani. Dà spazio alla vitalità e alla possibilità di immaginare e creare, attraverso le parole e l’incontro, un mondo completamente nuovo.
Il manifesto de Il mondo salvato dai ragazzini è stato realizzato dall’illustratrice Gabriella Giandelli che ha immaginato l’energia e la forza incontenibile di un gruppo di ragazzini che si nascondono dietro a un muro vegetale. La loro forza è prorompente e irriverente, nutre e fa crescere la speranza in un mondo più vero. Un mondo in cui il fantastico e il sogno possono esistere insieme alla realtà, nello stesso tempo. Il loro pensiero e la loro fantasia fanno germogliare le piante e sbocciare i fiori, riempiono gli occhi e tutti i sensi di una nuova vitalità, fresca.
Si aprono al pubblico gli spazi in cui da anni si articola il Salone del Libro: i padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere, e si consolida lo spazio del padiglione 4, una struttura temporanea, ideata e progettata dal 2024 come uno spazio dedicato alla formazione, alla sperimentazione e allo scambio tra generazioni, pensata per dare maggiore visibilità alla programmazione del Bookstock, che da sempre, con i suoi laboratori, le sale e la grande Arena, si rivolge non solo al pubblico dei più giovani ma a tutti i visitatori del Salone. Quest’anno, per la prima volta, l’Arena del Bookstock sarà ospitata in una struttura autonoma rispetto al corpo principale, a cui sarà collegata da una grande piazza coperta. Una novità progettuale pensata per rendere gli spazi più accoglienti e vivibili, facilitare i flussi di visita e ridurre le interferenze sonore tra le diverse aree. Si conferma per il secondo anno il Publishers Centre, un’area lounge interamente dedicata agli operatori professionali dove per la prima volta saranno organizzate sessioni di speed date tra gruppi di editori e librai e tra gruppi di editori e influencer.
Inoltre, il Romance Pop-up, lo spazio destinato all’attività di meet&greet con le più importanti firme del genere romance, raddoppia. Gli incontri si svolgeranno sabato 16 maggio e domenica 17 maggio negli spazi dell’UCI Cinema Torino Lingotto, permettendo di aggiungere ulteriori 11 spazi destinati a questa attività, che in tali giornate offrirà al pubblico 147.000 mq di eventi.
Tra quelle professionali, è stata confermata l’area dedicata al Self Publishing e agli autori indie, curata da Sara Speciani, e che anche quest’anno potrà contare sulla collaborazione del Festival Romance.
In occasione dell’edizione 2026, il Salone del Libro accoglierà come regione ospite l’Umbria e come paese ospite la Grecia, presenti con uno stand al padiglione Oval, dove cureranno nei giorni dell’evento una programmazione dedicata.
Il Programma
Il programma è un work in progress e sarà consultabile sul sito dal Primo aprile, ecco un piccolo assaggio.
La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino comincerà ufficialmente giovedì 14 maggio. Ai consueti saluti istituzionali, seguirà in Sala Oro alle 14.00 la Lezione inaugurale dal titolo Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull’adolescenza di Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo.
Il mondo salvato dai ragazzini è un tema in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro auspica e prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione, creando spazi di dialogo, di ascolto per spalancare finestre sul mondo attraverso la lettura.
Poesia
I versi salveranno il mondo? Il Salone del Libro, attraverso la collaborazione con pordenonelegge, ogni anno cura un ampio palinsesto di eventi dedicati alla poesia, che mette in dialogo maestri, nuove voci italiane e internazionali e riflessioni critiche sulla poesia di oggi. Tra gli eventi più attesi, la cinquina del Premio Strega Poesia 2026, con Stefano Petrocchi; Patrizia Valduga, vincitrice del Premio Saba con il suo Lacrimae rerum, Nicola Crocetti sulla poesia greca contemporanea, Valerio Magrelli e il suo Bel passato, Davide Rondoni sulla figura di San Francesco, un appuntamento dedicato a Octavio Paz con Ernesto Franco e Massimo Rizzante, un omaggio a Il porto sepolto, seguito da Derniers Jours di Giuseppe Ungaretti con Carlo Ossola.
Fumetto
Da anni il Salone internazionale del Libro di Torino racconta il fumetto come linguaggio e non come genere.
Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, compie 40 anni e i primi festeggiamenti ufficiali (che dureranno per tutto il 2026) partiranno proprio dal Salone (Sergio Bonelli Editore). A proposito di cifre tonde nel 2026 si celebrano i 30 anni dalla prima apparizione sul Topolino della Papernovela, una delle più famose storie seriali della Disney sceneggiata e disegnata da Silvia Ziche (Panini Comics). Spazio anche per riflettere sui 25 anni dal G8 di Genova, un evento che ha segnato almeno due generazioni e la storia recente del nostro Paese. L’evento si muoverà da un primo, inconfutabile, dato di fatto: i primi racconti di quelle giornate arrivarono sotto forma di fumetto. Partirà da qui il panel proposto dal Salone insieme agli editori BeccoGiallo e Coconino.
I primi ospiti internazionali
Il Salone Internazionale del Libro è una delle manifestazioni culturali più importanti in Europa grazie anche agli ospiti italiani e internazionali che la animano. Arriveranno autrici e autori tra i più importanti del panorama internazionale, tra cui: lo scrittore Premio Nobel László Krasznahorkai (Bompiani), Boualem Sansal (Neri Pozza), Abraham Verghese (Neri Pozza) e Peter Cameron (Adelphi); Valeria Luiselli, con Inizio metà fine (Einaudi); Kiran Desai con La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi); David Grossman, a Torino per l’uscita del Meridiano Mondadori a lui dedicato; Emmanuel Carrère con Kolchoz (Adelphi), Nathacha Appanah con La notte del cuore (Einaudi), Guillermo Arriaga con El Hombre (Bompiani), Leila Guerriero con La chiamata (SUR); Ece Temelkuran porterà Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio (Bollati Boringhieri); Ayşegül Savaş con il suo romanzo Gli antropologi (Gramma Feltrinelli), Mathias Énard con Malinconia dei confini. Nord (Edizioni e/o), Manuel Vilas con Islandia (Guanda), Lea Ypi con Dignità (Feltrinelli), Yael van der Wouden con L’estranea (Garzanti), Andrev Walden con Maledetti uomini (Iperborea). Irvine Welsh presenterà Men in love (Guanda).
I temi della XXXVIII edizione
La letteratura è uno strumento indispensabile per decifrare il mondo che abitiamo, o anche solo aprire a domande su cui non smettere di ragionare. Sono molti i temi che attraversano il programma del Salone del Libro di Torino e aprono a nuove riflessioni e dialoghi.
Anche quest’anno una delle trame più evidenti che emergono dalla programmazione del Salone è la riflessione sui femminismi,
la disparità e la violenza di genere, il ricordo di grandi donne del presente e del passato, e ancora, il ruolo e lo spazio delle donne nella società.
Indagare diversi modelli di relazioni e di famiglie è un’altra delle tracce che si possono seguire nel vasto programma del Salone del Libro.
Dall’età classica alla storia più recente, numerosi sono gli incontri e le storie che guardano ai grandi eventi storici per trovare una chiave di lettura del presente.
Ma c’è veramente tanto da scoprire al Salone, per questo vi consiglio di navigare il sito. Il programma della XXXVIII edizione sarà consultabile integralmente dall’1 aprile.
Buona lettura.
Marinella Zetti