Segnali di flessione per l’editoria
Nel 2024 ha chiuso a 3,234 miliardi, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente. La discesa è continuata nel 2025: nei primi nove mesi sono state vendute 1,9 milioni di copie in meno dell’anno scorso, a partire da luglio ci sono parziali segnali di ripresa.
Come sta l’editoria? Non gode di buona salute. Anche a se nel 2024, in cui l’Italia è stata Ospite d’Onore alla Frankfurter Buchmesse, gli editori hanno incrementato dell’8% la vendita di diritti di traduzione di opere italiane all’estero, per un totale di 8.484 contratti firmati.
Intanto, però, il mercato italiano del libro mostra segnali di flessione: nel 2024 ha chiuso a 3,234 miliardi, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente. La discesa è continuata nel 2025: il solo mercato trade (libri di narrativa e saggistica a stampa
venduti nelle librerie fisiche e online e nei supermercati) cala del 2% a valore e del 2,7% a copie nel periodo gennaio-settembre: nei primi nove mesi sono state vendute 1,9 milioni di copie in meno dell’anno scorso, pari a 20,7 milioni di euro di minori introiti, anche se a partire da luglio ci sono parziali segnali di ripresa.
Nei primi nove mesi dell’anno sono scresciute le vendite di libri nelle librerie fisiche, che raggiungono una quota del 55,5% del mercato trade, mentre gli store online scendono al 40,2% e la grande distribuzione al 4,4%.
Vi è un andamento contrastato tra i generi: si conferma la crescita della narrativa italiana (più 3%) e straniera (più 0,1%) e torna in positivo dopo un leggero calo nel 2024 l’editoria per bambini e ragazzi (più 3,9%). In flessione tutti gli altri generi: saggistica generale (meno 3,3%), manualistica (meno 4,7%), fumetti (meno 5%), saggistica specialistica (meno 10,9%) (in allegato sintesi).
In una top 10 molto varia a livello di generi e tipo di offerta editoriale (classifica disponibile nella cartella stampa), si piazza al primo posto l’autore svizzero Joël Dicker con “La catastrofica visita allo zoo” (La nave di Teseo), seguito dall’autobiografia di Papa Francesco, Spera (Mondadori), e da Verrà l’alba, starai bene, di Gianluca Gotto (Mondadori).
I primi nove mesi del mercato trade 2025
Secondo i dati rilevati da NielsenIQ BookData Panel Market Libri Italia, nei primi nove mesi dell’anno, rispetto al 2024, sono state vendute 1,9 milioni di copie in meno su 68 milioni complessive (-2,7%) pari a una minore spesa di 20,7 milioni di euro su complessivi 995,3 milioni di euro di vendite (-2%). Gli acquisti con le carte per i neo-diciottenni sono invece calati dai 97,5 milioni di euro del 2023 ai 66,6 milioni di euro del 2024 e ai 39,5 milioni del 2025, con una perdita di 58 milioni in due anni: al netto di tali acquisti, la dinamica di mercato tra il 2023 e il 2024 e tra il 2024 e il 2025 sarebbe positiva. A partire da luglio, inoltre, l’andamento mensile è tornato in terreno positivo, pur non avendo recuperato la flessione accumulata nei primi sei mesi.
Cresce la narrativa italiana (più 3%), quella straniera (più 0,1%) e i libri per bambini e ragazzi (più 3,9%). In flessione tutti gli altri generi: saggistica generale (meno 3,3%), manualistica pratica (meno 4,7%), fumetti (meno 5%), saggistica specialistica (meno 10,9%).
Nei canali di vendita, crescono ancora le librerie fisiche, che hanno adesso una quota di mercato nei nove mesi del 55,5%, mentre calano gli store online al 40,2% e i supermarket al 4,4%.
La produzione
Nel 2024 sono stati pubblicati in Italia 85.872 titoli a stampa, di cui 69.168 titoli per il mercato trade (80%). I titoli self-published sono il 16%, i libri scolastici il 4%. Per la prima volta, il catalogo vivo da cui gli italiani possono scegliere quali libri leggere ha superato il tetto di 1,5 milioni di titoli, a 1,53 milioni. Ai numeri della produzione di libri a stampa pubblicati nel 2024 vanno aggiunti 37.659 e-book pubblicati nel corso dell’anno.
Lettura e abitudini di consumo
L’Italia si conferma un Paese diviso negli indici di lettura: dichiarano di aver letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, anche solo in parte, il 73% degli italiani tra i 15 e i 74 anni, secondo i dati dell’Osservatorio AIE sulla lettura. In termini assoluti, si tratta di 32,4 milioni di italiani, in leggero calo rispetto ai 32,8 milioni dell’anno precedente. Ma mentre al Centro-Nord legge il 77% degli italiani, la percentuale scende al 62% nel Sud e Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Il 38% degli italiani tra i 15 e i 74 anni non ha comprato nessun libro negli ultimi dodici mesi, il 30% da 1 a 3, l’11% da 4 a 6, il 12% da 7 a 11, il 9% più di 12.
Questi ultimi, però, acquistano il 47% di tutti i libri a stampa venduti in Italia in un anno. Gli acquirenti di e-book sono invece il 31% della popolazione 15-74 anni, quelli di audiolibri il 14%.
A cura di MZ