Il Salone che verrà

La XXXVI edizione si terrà al Lingotto Fiere di Torino dal 9 al 13 maggio 2024, sotto la nuova direzione di Annalena Benini. Sette sezioni, una redazione, i collaboratori tecnici e molto altro. Confermato il Progetto Self Publisher.

 

Il Salone cambia, si evolve, cresce. Si adatta al mondo intorno, cerca nuovi punti di vista, nuove realtà: il nuovo Salone assomiglierà sempre di più alla costruzione di un giornale, un’opera che viene raccontata dai curatori e dalle curatrici con le loro sezioni tematiche, da una redazione e da collaboratori tecnici. L'obiettivo è quello di raccontare il presente attraverso la letteratura e altri linguaggi, con punti di vista sempre diversi in una continua ricerca nella realtà e nell'immaginazione.
«Perché il Salone del Libro è una comunità che accoglie e include, un posto in cui nessuno è solo e nessuno è strano» ha sottolineato Annalena Benini.Annalena Benini - foto Chiara Pasqualini

Una delle novità più salienti sono le sette sezioni, affiancate alla programmazione generale, ognuna dedicata a un tema rilevante e centrale per il Salone. La cura delle sezioni è affidata a scrittori, scrittrici, intellettuali e artisti, che avranno il compito, per quell’argomento, di ideare, orchestrare e condurre incontri-evento durante le giornate del Salone. Si aprirà così una importante e poliedrica riflessione sulle diverse forme d’arte che, insieme alla letteratura, costituiscono la nostra chiave di accesso al mondo e al futuro.

Oltre alle sette sezioni, ci sarà una redazione che insieme alla squadra editoriale del Salone lavorerà al programma, sarà coordinata da Annalena Benini e sarà formata da: Paola Peduzzi, Igiaba Scego, Francesca Sforza, Tiziana Triana. Giornaliste, scrittrici e professioniste del mondo editoriale particolarmente attente al panorama internazionale e ai nuovi linguaggi, ma anche ai cambiamenti culturali e sociali.

I collaboratori tecnici saranno invece: Ilide Carmignani, per l’area traduzione; Lorenzo Fazzini, per i rapporti con l’editoria religiosa; Giusi Marchetta, Eros Miari e Andrea Falcone, per l’area ragazzi e scuole; Federico Vergari, per l’area sport e fumetto; Sara Speciani, per l’area professionale che ha confermato il Progetto Self Publisher con l’area dedicata agli autori indie, tutte le informazioni sul sito.

 

Le sette sezioni

La sezione Editoria sarà affidata a Teresa Cremisi, presidente di Adelphi, e con alle spalle esperienze in Francia con Gallimard e Flammarion. Gli incontri di questa sezione avranno l’obiettivo di mostrare al pubblico del Salone le differenze tra gli editori, il lavoro artigianale dell’editore, il suo rapporto con gli  autori e con i lettori. Teresa Cremisi ci offrirà uno sguardo profondo sui piccoli, medi e grandi editori e sul cammino internazionale dell’editoria.

La sezione Arte sarà curata da Melania Mazzucco, studiosa, scrittrice, esperta non solo d’arte ma anche dei temi che l’arte muove, rivela o nasconde. Una sezione dedicata alle scritture d’arte, oltre che alle opere: storie di artiste e di artisti internazionali, incontri con figure importanti dell’arte, avventure nascoste che hanno cambiato il nostro sguardo.

La sezione Romanzo sarà affidata a Alessandro Piperno, scrittore e curatore dei Meridiani Mondadori: un viaggio nelle letture, nei romanzi amati o odiati dai grandiIl Salone che verrà scrittori. Si entrerà quindi nell’officina segreta di chi legge per scrivere e per vivere. Che cosa cerca in un romanzo uno scrittore? Come legge? Che cosa lo attrae? Piperno proverà a rispondere a queste domande insieme ai protagonisti della scena letteraria contemporanea.

La sezione Romance sarà affidata a Erin Doom, scrittrice, la maggiore esponente del genere in Italia, autrice di romanzi nati sulle piattaforme di autopubblicazione che sono arrivati a vendere milioni di copie. Erin Doom dialogherà al Salone con le voci internazionali del Romance che hanno conquistato il mondo dei giovani lettori e porterà la sua capacità di comprenderne le passioni e i bisogni, indagando il potere e il futuro della letteratura a partire dai grandi romanzi classici che hanno formato la nostra educazione sentimentale.

La sezione Leggerezza sarà curata da Luciana Littizzetto, artista della comicità e appassionata lettrice. I suoi incontri indagheranno la narrativa capace di penetrare tra le luci e le ombre della vita per dare anche spensieratezza a lettrici e lettori. Inoltre mostrerà come il linguaggio televisivo possa costruire spazi di intrattenimento e di risate. Luciana Littizzetto incontrerà i creatori di pensieri sorridenti, e insieme a loro esplorerà l’arte del sollievo.

 La sezione Informazione sarà curata da Francesco Costa, vicedirettore del Post, autore e voce della nota rassegna stampa ragionata Morning. Con la consapevolezza che la rete, i social network e i giornali online hanno trasformato completamente il nostro modo di leggere e informarci, Francesco Costa incontrerà i maggiori esponenti italiani e internazionali dell’informazione e discuterà con loro indagando queste trasformazioni, le nuove proposte e sfide più riuscite, ma anche i fallimenti del nuovo mondo delle notizie e della loro interpretazione.

La sezione Cinema sarà curata da Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore tra i più importanti in Italia: mostrerà - attraverso gli incontri con i suoi ospiti - il viaggio attraverso cui la letteratura si trasforma in opera cinematografica o in serie tv, evidenziando i cambiamenti di immagini e di linguaggio e la centralità del lavoro di registi, sceneggiatori, attori e produttori.

 

La lingua ospite

Il Salone decide di accogliere quest'anno una Lingua Ospite per poter approfondire nelle cinque giornate di manifestazione la produzione letteraria e culturale di una lingua. In continuità con l’attesa per “Italia Paese Ospite” alla Fiera del Libro di Francoforte 2024, la Lingua Ospite della prossima edizione del Salone del Libro sarà il tedesco. Tanti i punti di contatto che ha il nostro Paese con questa lingua, dalle intense relazioni politiche, commerciali e culturali che ci legano alle aree di lingua tedesca, al bilinguismo dell’Alto Adige/Südtirol, che l’hanno resa la 4° lingua più parlata nel nostro paese dopo inglese, francese e spagnolo. Mediante il grande supporto delle istituzioni tedesche e degli editori, il pubblico del Salone potrà approfondire in particolar modo le nuove voci del panorama letterario in lingua tedesca, voci che si sono distinte nel proprio Paese di provenienza e che sono state tradotte in italiano. E proprio alla traduzione, strumento fondamentale dello scambio letterario tra i Paesi, sarà dedicato un focus importante con appuntamenti per il pubblico, le case editrici e i loro traduttori e traduttrici.

Ma sono tante le iniziative anche in attesa del Salone, per restare aggiornati consiglio di visitare il sito.

Logo SaloneLibro

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria, Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino, e di Ministero della Cultura, Centro per il libro e la lettura, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionali, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Ministero dell’Istruzione e del merito, Ministero dell’Università.
Main Partner Intesa Sanpaolo e Main Media Partner Rai.
Il marchio Salone Internazionale del Libro di Torino è tutelato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta - MiBACT.
MZ