Festival della Mente

A Sarzana, dal primo al tre settembre si terrà la XX edizione della manifestazione europea dedicata alla creatività e alla nascita delle idee. Il tema: La Meraviglia.

 

Il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, a mio avviso uno degli appuntamenti più stimolanti di fine estate, taglia il traguardo della XX edizione. Scrittori, artisti, storici, filosofi e scienziati torneranno nelle piazze e nei teatri di Sarzana da venerdì 1 a domenica 3 settembre.

Dal 2004 il Festival della Mente, promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana e diretto da Benedetta Marietti, chiama a raccoltaBenedetta Marietti studiosi di discipline diverse, dall’Italia e dall’estero. Quest’anno, le riflessioni, i pensieri e i dialoghi dei relatori si incroceranno e intrecceranno sul tema della Meraviglia.

Ovviamente è impossibile concentrare in poche pagine tutti gli eventi, per questo vi suggerisco di visitare il sito della manifestazione. E se pensate di farci un salto, la prevendita è attiva dal 12 luglio sul sito e a Sarzana presso la biglietteria del Teatro degli Impavidi.

 

Un assaggio del programma

Ai 30 eventi in programma, si affiancano 26 appuntamenti per giovani e giovanissimi (12 più le repliche), curati da Francesca Gianfranchi, intorno a scienza, tecnologia, arte, scrittura e disegno.

In piazza come sempre anche molti volontari: oltre 250 studenti e studentesse delle scuole superiori e universitari che con la loro carica di energia ed entusiasmo trasformano ogni anno il festival in una festa diffusa e partecipata.

La lectio magistralis
Apre il festival Massimiliano Valerii, filosofo e scrittore, direttore generale del Censis, con la lectio magistralis Il processo di Galileo Galilei: la meraviglia e il disincanto. Nel 1609, Galileo punta verso le stelle il suo telescopio e vede qualcosa che mai nessuno prima di lui aveva visto. Da quelle «meravigliose osservazioni» ha origine la rivoluzione scientifica – e con essa la modernità – destinata a cambiare radicalmente la nostra concezione del mondo. Sono scoperte che accesero immediatamente il conflitto tra verità e potere. Galileo arrestato dal Sant’Uffizio, il Tribunale dell’Inquisizione di Roma, si piegò all’umiliazione dell’abiura. Fu lo stratagemma geniale di un eroico difensore della libertà di pensiero per sottrarsi al martirio e promuovere in segreto l’emancipazione umana? Oppure Galileo fu un uomo ipocrita e vile, arresosi all’oscurantismo? Questo enigma anticipa gli attuali interrogativi sul rapporto tra etica e il dominio della tecnica, con la proliferazione di tecnologie che minacciano il libero arbitrio.

La meraviglia tra società, attualità e informazione
Lo sporgersi verso il mondo di bambine e bambini, fin dai loro primi anni di vita, suscita meraviglia in chi si mette in silenzioso ascolto, perché rivela lo stupore della “prima volta”. La meraviglia scaturisce anche dal dialogo con chi guarda il mondo da un’angolatura differente, e dalle gesta coraggiose di donne e uomini che hanno saputo aprire nuove strade, ribellandosi a ingiustizie e discriminazioni. Franco Lorenzoni, maestro elementare e fondatore della Casa-laboratorio di Cenci – centro di sperimentazione educativa all’avanguardia – in Educare controvento racconta le esperienze di maestri che hanno elevato l’educazione a fonte primaria di democrazia, libertà, crescita e confronto.

Festival della Mente 2019 ph. Lorenzo Vignali Dal mondo dell’infanzia a quello dell’età grande con Il tempo dello stupore, un dialogo tra la filosofa Gabriella Caramore e l’immunologa Antonella Viola, interrogate dall’autrice radiofonica Rosa Polacco. In un Paese, come l’Italia, in cui si vive sempre più a lungo, come è mutata nel tempo la percezione dell’invecchiamento? Quali sono le ragioni evolutive, storiche e culturali, di questo cambiamento? Come prepararsi al meglio per accogliere le inevitabili trasformazioni che il trascorrere del tempo porta con sé? Un incontro per scoprire quanta meraviglia c’è in ogni età.

Nessuno penserebbe di poter utilizzare la parola “meraviglia” parlando della guerra. Ma la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi nell’incontro “Esiste la meraviglia, in guerra?” spiegherà come narrare la meraviglia, in un conflitto, significhi non arrendersi all’abitudine al dolore degli altri, a considerare normale il già visto. Se vedere un morto, due, cento significa, infatti, rischiare di alimentare una distanza pericolosa, narrare la disperazione degli uomini equivale invece a ricordare che a questo non dobbiamo abituare lo sguardo e lo spirito. In guerra esiste l’obbligo dello stupore: solo così è possibile non dimenticare la fatica di chi sopravvive.

In un panorama mediatico in cui le fonti di informazione, le notizie e le opinioni a cui siamo esposti aumentano vertiginosamente, ci si sente sempre più frastornati, distratti, incapaci di distinguere il falso dal vero. L’informazione tv è guidata dalle logiche dell’intrattenimento, la stampa attraversa una disperata crisi industriale e il web e i social network appaiono come una giungla inestricabile tra sensazionalismo e fake news. Informarsi meglio è ancora possibile? Alcuni consigli ci arrivano da Francesco Costa, giornalista e vicedirettore de Il Post, nell’incontro Informarsi meravigliosamente.

Quando la scienza diventa meraviglia
Nel corso di Materia. La magnifica illusione, Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra – uno dei padri della scoperta del bosone di Higgs – conduce il pubblico in un’avventurosa esplorazione della materia, da sempre, per studiosi e scienziati, fonte di meravigliose scoperte. Da quella ordinaria, che compone rocce, pianeti ed esseri viventi, alla materia nascosta negli angoli più remoti dell’universo, dalle particelle elementari che si combinano in agglomerati stravaganti, alle forme che la materia assume nei buchi neri.

Il viaggio alla scoperta dei segreti dell’universo continua con Ersilia Vaudo. L’astrofisica nella conferenza Mirabilis, si sofferma su due voci che, intrecciandosi, raccontano l’universo: la luce e la gravità. Ecco emergere un mondo di meraviglie, emozionanti «scosse di reale», come le chiamava Victor Hugo.

Il mare, così immenso da essere astratto, esercita da sempre un fascino irresistibile per poeti, artisti e romanzieri. Ma è anche una fonte di meraviglia per gli scienziati, che ne rivelano i movimenti complessi ma ordinati, la ricchezza e la diversità, il suo impatto sulla società. È questo il caso di Sabrina Speich, fisica oceanografa e presidente di vari comitati sull’oceano e sul clima sotto l’egida dell’Organizzazione meteorologica mondiale e dell’ONU. Nell’incontro Meraviglioso immenso mare Speich spiega come la nostra esistenza sia inseparabile da quella del mare, un mare che purtroppo oggi sta cambiando rapidamente. Di fronte a questi inesorabili mutamenti, che mettono a rischio la sopravvivenza di numerose specie viventi, anche le Nazioni Unite hanno deciso di scendere in campo e unire le forze con la scienza.

La meraviglia nella storia, nella letteratura e nell’arte
La meraviglia è il sentimento di stupore destato da una cosa nuova, straordinaria, impensata. Ma è anche lo stato di grazia di chi naviga a vista in quella terra di nessuno fra l’adolescenza e il divenire adulti. La meraviglia sta nell’essere materia grezza ancora da plasmare, nel voler conquistare la vita e nel lasciarla andare, nella bulimia dell’avere tutto e nello stringere in mano nulla. In Sorpresa! Il mondo d’un tratto, gli scrittori Elena Stancanelli e Bernardo Zannoni parleranno, attraverso la letteratura – il grado zero delle meraviglie – di quell’età di mezzo che è eterno stupore, tra affondi e resurrezioni.

Anche il più breve dei viaggi, se la destinazione è un posto nuovo, ci fa aprire gli occhi e affina la nostra capacità di osservazione. La scrittrice e antropologa norvegese Erika Fatland ha viaggiato moltissimo, spesso in luoghi inaccessibili e meravigliosi, e attraverso i suoi libri condivide osservazioni e avventure. In un dialogo con lo scrittore Alberto Riva, intitolato Wanderlust: il desiderio di scoprire il mondo, rifletterà sulla meraviglia del viaggio e sull’irrefrenabile desiderio di scoprire il mondo.

La fatica liberatoria del camminare e dell’immaginare, unita al fruscio della letteratura e alla meraviglia dell’arte popolare: sono questi gli ingredienti della passeggiata guidata dallo scrittore e critico Alberto Rollo. L’umile bellezza dei fossi e delle Maestà è un percorso di circa tre ore che condurrà i viandantiFestival della Mente 2016 dal borgo di Giucano, frazione di Fosdinovo (MS), su per i sentieri che tagliano torrenti e fossi (il Fosso del Campaccio, il Fosso della Michelina, il Fosso della Rocchetta e il torrente Calcandola) e accedono alla morbida cresta delle Prade, balcone sulla cordigliera dell’alta Lunigiana. Un suggestivo peregrinare tra paesaggi pittoreschi, racconti e piccole Madonne (le Maestà) incise nel marmo o dipinte dentro il guscio delle cappelle.

Lo storico Alessandro Barbero condurrà il pubblico in un viaggio indietro nel tempo, agli albori del XIII secolo. Durante la conferenza 1204: i crociati scoprono Costantinopoli, Barbero si sofferma sull’assedio di Costantinopoli da parte dei cavalieri della Quarta crociata che, anziché sbarcare in Egitto, si diressero nei Balcani per aiutare i Veneziani, finendo per conquistare – con grande stupore della cristianità – la capitale dell’impero bizantino. Immensa fu la meraviglia dei crociati quando scoprirono lo splendore di Costantinopoli. Un sentimento che, come sarebbe accaduto ancora molte volte nei secoli a venire, si tradusse in un saccheggio sistematico.

Le meraviglie della mente
Le neuroscienze stanno attraversando una significativa rivoluzione, dovuta alla riscoperta dell’influenza che gli organi del corpo hanno sul cervello. La fisica teoretica e neuroscienziata spagnola Nazareth Castellanos accompagna il pubblico in un viaggio attraverso il corpo, per scoprirne l’impatto stupefacente sui neuroni. La memoria, l’attenzione, l’umore o le emozioni dipendono, infatti, anche dalla postura del corpo e dai gesti facciali, dal microbiota intestinale e dallo stomaco, dal respiro. Cervello e cuore sono strettamente connessi in una relazione complessa.

Visto il rapido progresso tecnologico, l’idea che i sistemi generativi di intelligenza artificiale possano superare l’essere umano sta diventando preoccupante. Nell’appuntamento L’intelligenza artificiale generativa e la meraviglia dell’intelligenza umana, le intuizioni della psicologia cognitiva e delle ricerche dello psicologo tedesco Gerd Gigerenzer incontreranno le prospettive critiche dell’antropologa Veronica Barassi. Esplorando l’interazione tra IA e cognizione umana, il dialogo metterà in luce quanto le qualità umane – creatività, pensiero adattabile e innovativo – siano fondamentali per navigare mondi complessi e imprevedibili, influenzati e incalzati dall’avanzamento delle tecnologie dell’intelligenza artificiale.

Torna al festival lo psicoanalista Massimo Recalcati, con un doppio appuntamento. Il primo, dal titolo Il trauma della perdita e il lavoro del lutto, spiega quali meccanismi si innescano quando la nostra vita è scossa dalla perdita di una persona amata. Il lavoro del lutto è un esempio di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perso senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto e l’intraprendenza, il lutto ci ricorda che lo sguardo rivolto all’indietro non è sempre sinonimo di impotenza. Esso può alimentare, infatti, quelle meravigliose risorse che ci rendono capaci di non smettere mai di nascere.

«Ogni sogno», scriveva Freud più di un secolo fa, «ha un ombelico attraverso il quale è congiunto all’ignoto». Da questo ombelico misterioso, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, nell’incontro I sogni come neuromeraviglia, accompagna il pubblico in un viaggio onirico sospeso tra mito, mente e cervello. Perché «la verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni». Lingiardi racconterà incubi, visioni omeriche e sogni lucidi; si indagheranno le danze rapide dei movimenti oculari e i sogni preoccupati del lockdown, la coscienza e l’inconscio. Non mancheranno incursioni nel mondo del cinema e della poesia.

Attesissimi, anche quest’anno, i tre appuntamenti con lo scrittore e studioso del pensiero antico Matteo Nucci, che guarderà al concetto di meraviglia con gli occhi di Platone, Omero e Gabriel García Márquez.

Ritorna, a grande richiesta, la sezione ApprofonditaMente, con due conferenze-laboratorio che scandagliano alcune delle tematiche più discusse della contemporaneità, raccogliendo voci e testimonianze eterogenee: la violenza nelle relazioni affettive e il tema delle carceri.

E poi concerti e reading in un intreccio meraviglioso di musica e parole

Il festival gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Liguria e di Rai Liguria.

I podcast di tutti gli incontri del Festival della Mente sono disponibili gratuitamente sulle piattaforme Spotify, Spreaker, Apple Podcast, Google Podcasts. I video degli incontri, a partire dal 2014, sono disponibili sul canale YouTube del festival.
A cura di MZ