Editoria: qualche numero e qualche riflessione
Gli italiani amano i fumetti. E all’estero cresce l’apprezzamento per i nostri libri. E per quanto riguarda le fiere…
Tranquilli, non vi parlerò del Salone, ne avete letto su tutti i media, personalmente ho pubblicato un post su Il Fatto Quotidiano, concentrandomi sull’apertura di Torino agli autori indipendenti e sulla loro partecipazione.
Oggi mi limiterò a una piccola provocazione: siamo sicuri che non sia venuto il momento di cambiare organizzazione e approccio alle manifestazioni dedicate ai libri?
Ad esempio, a me piacerebbe che tutti gli incontri si potessero seguire in streaming sui social o su youtube. In questo modo anche chi abita a migliaia di chilometri potrebbe “partecipare” e ci sarebbe una grande circolazione culturale. Ma mi rendo conto che il business richiede i numeri.
Il Salone ha messo online molti eventi, li trovate sulla piattaforma SalTo.
Ed ora qualche notizia e qualche numero.
Un libro ogni dieci venduto nel 2021 nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione (ovvero il 10% del totale) è un libro di fumetti. Quanto al valore delle vendite, i fumetti pesano per il 5,9% sul totale del mercato di varia (romanzi, saggistica, manualistica e libri per ragazzi). I numeri dei primi quattro mesi indicano che il peso dei fumetti continua a crescere: nel periodo tra gennaio e aprile arrivano a pesare il 12,3% sul numero di copie e il 7% a valore.
Nel 2021 sono state vendute nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione 11,543 milioni di copie di fumetti, per un valore a prezzo di copertina di 100,245 milioni. Rispetto al 2019 pre-pandemia, quando le copie vendute erano state 3,242 milioni per 36,450 milioni di euro di valore a prezzo di copertina, la crescita è del 256% a copie e del 175% a valore. La crescita si conferma nel 2022: nei primi quattro mesi sono state vendute 3,586 milioni di copie (erano 2,862 milioni nell’anno precedente) per 31,3 milioni di euro (24,8 milioni nell’anno precedente).
Dei 100,245 milioni di euro spesi in fumetti acquistati nelle librerie e nei supermercati nel 2021, 58,3 milioni (il 58,1%) sono manga, 29,7 milioni (il 29,7%) graphic novel, fumetti e comic strip, 12,2 milioni (il 12,2%) fumetti per bambini e ragazzi. Il genere che ha avuto la crescita maggiore è il manga, passato da 11,2 milioni di euro di vendite nel 2019 a 58,3 milioni di euro nel 2021.
I titoli pubblicati nell’anno erano 3.148 nel 2019, sono scesi a 2.748 nel 2020 per la pandemia, sono risaliti a 3.272 nel 2021. Il catalogo è in crescita costante: 30.127 titoli nel 2019, 31.254 nel 2020, 33.078 nel 2021. Se nel 2000 i fumetti erano il 2% di tutti i titoli di narrativa pubblicati in un anno, nel 2021 sono balzati al 12,6%.
Quintuplicati in 20 anni i libri italiani tradotti all’estero
Nel 2001, l’Italia vendeva all’estero i diritti di traduzione di 1.800 titoli, pari al 4% delle opere pubblicate. Nel 2020 questa percentuale è salita al 12% per un totale di 8.586 titoli.
Cosa c’è dietro questa crescita esponenziale, che, nel giro di circa un ventennio, ha visto quasi quintuplicarsi la vendita dei diritti di traduzione? La chiave del
successo del libro italiano nel mondo è, senza dubbio, il forte impegno per l’internazionalizzazione portato avanti dalle case editrici. Un impegno costantemente sostenuto e alimentato dalle politiche pubbliche condotte dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dal Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura, in stretto coordinamento con l’Associazione Italiana Editori (AIE).
Nel 2022 il MAECI, attraverso la neo-istituita Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, e il Centro per il libro danno nuovo slancio alle proprie attività a sostegno dell’editoria italiano nel mondo. Non solo mobilitando quasi 1,5 milioni di euro in favore delle traduzioni, attraverso i 635.000 euro del bando MAECI e gli 800.000 euro di due distinti bandi del Centro per il libro e la lettura. Ma anche, e soprattutto, allestendo un ampio ventaglio di strumenti, nel quadro di strategie a trecentosessanta gradi per l’internazionalizzazione del nostro comparto editoriale. Nei prossimi anni, l’Italia sarà ospite d’onore in diverse Fiere internazionali del libro: occasioni importanti che MAECI e Centro per il libro e la lettura, in coordinamento con AIE, sono determinati a cogliere per rafforzare ulteriormente la presenza del libro italiano nel mondo.
MZ