La pandemia non ferma Taobuk

 

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L’undicesima edizione del festival si svolgerà dal 17 al 21 giugno garantendo continuità al progetto e ai contenuti della kermesse letteraria e comprenderà anche la seconda Conferenza di Messina e Taormina incentrata sul futuro post pandemico.

 

«Senza apertura dei luoghi di cultura non c’è riapertura» ha affermato Mario Bolognari, sindaco di Taormina, alla presentazione della undicesima edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival che si terrà nella città siciliana dal 17 al 21 giugno.
La pandemia non ferma la mission del Festival: come già lo scorso anno, nel rispetto delle norme di sicurezza, si terrà garantendo continuità al progetto e ai contenuti della kermesse letteraria ideata e diretta da Antonella Ferrara, con il sostegno della Regione Sicilia -antonella-ferraraokAssessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con il contributo del Comune di Taormina. Una ricca kermesse in cui la letteratura incontra la musica, la danza, l’arte, l’attualità e la memoria, pronte a risuonare nei luoghi storici della città. Com'è ormai consuetudine, il programma declinerà un tema universale, attraverso letterati e maître à penser indirizzati ad analizzare il presente e le prospettive prossime venture. Per Taobuk 2021 la scelta è caduta su un concept - metamorfosi - ancorato al mito ancestrale e ricorrente delle trasformazioni radicali, e perciò quanto mai aderente alla configurazione della profonda crisi globale, aggravata dall'emergenza sanitaria, che il mondo sta attraversando e sembra colpire in particolare l'Occidente.

Metamorfosi, allora, quale occasione per una reazione che ponga le basi per un nuovo inizio: è in quest’ottica che Taobuk, in collaborazione con il Think Tank Vision e con il supporto dell’Università degli Studi di Messina, accoglie anche quest’anno al suo interno quella che sarà la seconda Conferenza di Taormina e Messina, incentrata sul futuro del Vecchio Continente, che avrà luogo con una staffetta tra le due città dal 18 al 20 giugno. "La metamorfosi di Europa", questo il titolo dell’evento in consonanza con il concept enunciato. La riflessione riparte dove l’Europa è nata, insieme al suo “mito”: nel cuore del Mediterraneo. È infatti sulle sue sponde che fiorisce la leggenda di Europa, la fanciulla fenicia che dall’isola di Creta diede il suo nome ad una grande idea destinata a diventare, ventuno secoli dopo, Unione. Ed è nella Sicilia mediterranea, a Messina, che nel 1955 si progettarono, con una pionieristica Conferenza, le istituzioni cardine del nuovo progetto europeo, CEE ed EURATOM, schiudendo così la strada al trattato di Roma. Proprio da Messina e Taormina, in una prospettiva di rilancio e rigenerazione per l’Europa, Taobuk Festival riparte con la sua seconda Conferenza che, dal 18 al 20 giugno 2021, accoglierà 30 grandi voci del pensiero, della cultura, della policy making e dell’analisi geopolitica internazionale, per offrire idee e strumenti utili alla rielaborazione di un progetto europeo finalizzato alla gestione dei nuovi contesti e di emergenze, come l’epidemia covid-19.


«La seconda e terza ondata pandemica segnano con tutta evidenza un crocevia della storia – ha spiegato Antonella Ferrara, Presidente e direttore artistico del Festival - e indicano la necessità di riformare radicalmente l'Unione europea per offrire risposte utili a fronteggiare shock che potrebbero diventare una caratteristica permanente del 21° secolo. L’obiettivo della Conferenza è offrire risposte, idee e strumenti operativi che saranno sintetizzati nel Manifesto per la Metamorfosi di Europa, un palinsesto mirato e tangibile che vuole anche riportare l’attenzione europea sul fronte mediterraneo e nordafricano, mai come in questi anni urgente e prioritario per gli scenari futuri del nostro continente».

All’odierna conferenza stampa digitale di presentazione della Conferenza di Messina e Taormina sono intervenuti l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina e alcuni dei protagonisti che animeranno la Conferenza di giugno, ovvero il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao, il Magnifico Rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea, lo storico Luciano Canfora anch’egli membro del Comitato Scientifico del Festival, l’editorialista Bill Emmott (già direttore del quotidiano inglese The Economist) e l’economista Francesco Grillo (Direttore del think-tank Vision) e con loro la vicedirettrice UNESCO Italia Stefania Giannini.

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Alla Conference di giugno sono attese 30 personalità di spicco: giornalisti, sociologi, analisti, storici e politologi, ma anche importanti autori europei, in un melting di voci chiamate a prefigurare l’uscita dalla pandemia e riprogettare il “contratto” fra le istituzioni e i cittadini europei. Fra i protagonisti della Conferenza ci sarà anche l’autore e poeta spagnolo Manuel Vilas, a Taobuk anche per la presentazione della nuova raccolta di versi “Amor”, in uscita per Guanda il 6 maggio.
«Abbiamo bisogno di mettere insieme intellettuali, politici, economisti, cittadini – ha sottolineato Francesco Grillo, Direttore del think tank Vision - Per uscire dalla sua crisi che è mancanza di visione e, spesso, sterile retorica, l’Europa deve recuperare le sue radici che sono, insieme, nella ragione – politica, economica – e nei valori, nelle identità, nelle passioni. In fondo l’Europa nasce dall’iniziativa di grandi intellettuali – Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Ursula Hirschman – la cui passione incontrò la determinazione di leader politici come Adenauer, Schuman, Monnet, De Gasperi e lo stesso Gaetano Martino, che organizzò la conferenza a Messina che, di fatto, decise la nascita della Comunità Economica Europea. Abbiamo bisogno di quel coraggio, di quell’entusiasmo, di quell’intelligenza per uscire da una crisi che mette a rischio la stessa sopravvivenza di quello che Ursula Von der Leyen definisce il nostro “stile di vita”. Uno stile che appartiene a tutti e che ci distingue».

La finalità della Conferenza è costruire un Manifesto di priorità e proposte operative, risposte e “buone pratiche”, capaci non solo di rilanciare gli obiettivi e le sfide dei tempi, ma anche di sostenerle “dal basso”, attraverso strategie di coinvolgimento e sensibilizzazione dei cittadini.

Il Mediterraneo come motore del rilancio dell’Europa passa anche attraverso uno sguardo alle città del futuro: a questo mira Taobuk 2021 con il contest architettonico “Lo spazio dei libri”, rivolto ad Università italiane e straniere. Grazie al suo team di esperti e promotori il concorso, sotto la direzione scientifica di Gianfranco Tuzzolino, docente di progettazione architettonica dell’Università di Palermo, permette di avviare una riflessione sulle città del futuro in chiave di sviluppo sostenibile, a partire dall’areaeuropa-mediterraneaokmediterranea: un tema portato avanti da esperti come l’archistar spagnola Fran Silvestre e l’architetto libanese Ali Abu Ghanimeh, Presidente del Forum Internazionale Architetti del Mediterraneo. A Taobuk, in presenza, se ne farà portavoce l’architetta e accademica egiziana Sahar Attia, che dirige il Dipartimento di Architettura dell’Università del Cairo. Oltre un centinaio le proposte già in gara, in un “testa a testa” fra atenei internazionali che offrono il loro contributo per dare dimensione fisica e centralità urbana alla scrittura e alla lettura nella piazza IX aprile di Taormina. Fra gli altri La Escuela tecnica superior de Arquitectura de la Coruna (Spagna), la University of Hertfordshire (Regno Unito), Ensa - ècole nationale supérieure d’architecture Paris Malaquais (Francia), il Cairo Institute for Engineering e la German University in Cairo (Egitto), La Brandenburg University of Technology (Germania), la University of Jordan (Giordania), ENSAPM (Siria), e inoltre progetti di studenti universitari in Italia provenienti da Ucraina, Romania, Cina, Ecuador, Bulgaria, Turchia, Tunisia, Stati Uniti.

E contestualmente alle giornate della Europe Conference Taobuk sarà sede, sabato 19 giugno nella splendida cornice del suo Teatro Antico, della suggestiva serata “Taormina legge Dante”, evento inaugurale del progetto nazionale “L’Italia legge Dante”, promosso dal Cepell in alcune grandi città italiane, nel 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri: un ulteriore e saldo legame culturale con il progetto europeo, per certi versi prefigurato dalla visionaria ispirazione del sommo poeta.

Ma gli eventi sono davvero tanti, tutte le informazioni sul sito di Taobuk.

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