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Leggere, secondo Adam Thomson

 

adam-thomson
Autore self in vetta alle classifiche dei best seller, legge tantissimo per lavoro e per passione. Non avrebbe mai immaginato che un giorno non solo avrebbe letto digitale ma ne sarebbe diventato un sostenitore.

 

 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R
. Sin da quando ero piccolo i libri sono stati i miei migliori amici. Nell'adolescenza mi appassionavano molto gli anime giapponesi, ma ormai saranno vent'anni che non guardo la televisione. Per rilassarmi e immergermi in un mondo diverso, più emozionante o meno triste della realtà, mi abbandono alla lettura. Adoro leggere i classici della letteratura latina e greca, ma anche alcuni autori contemporanei soprattutto di thriller e noir. Mi piace molto anche il cinema e a volte vedere un bel film mi rilassa, in modo diverso dalla lettura, forse meno impegnativo, ma comunque gradevole.

D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R.
Leggo spesso direttamente dal mio PC seduto davanti la scrivania, ma di frequente anche a letto dal tablet, oppure quando mi trovo a passeggiare in un parco all'aria aperta. I luoghi in cui riesco a godermi appieno i libri sono i siti archeologici o di grande fascino artistico. Amo il mondo antico e le bellezze architettoniche e leggere ai fori imperiali romani o in Piazza San Pietro è per me semplicemente meraviglioso.

D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R.
Il lettore è libero di leggere ciò che gli pare, ma se non si finisce un’opera, difficilmente la si può comprendere. Anzi, alcuni romanzi sono davvero difficili da capire. Spesso non ho compreso libri, non ne ho condiviso il successo commerciale o anche la fama storica, eppure se li ho iniziati, li ho sempre finiti. Se un libro, invece, sin dalle prime pagine o dalla trama (o anche dalla fama letteraria) non mi ha mai attratto, non l'ho neanche iniziato. Mi è successo di leggere anche opere che alla fine ho detestato, ma le ho comunque terminate. Sono troppo curioso per non finire un libro. Più di una volta ho concluso una lettura anche a distanza di anni solamente perché non resistevo alla tentazione di vedere cosa sarebbe successo, nonostante il libro non mi piacesse affatto.

D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R
. Oddio, ne ho amati tanti, ma davvero tanti. Da quando mi approcciai alla lettura con il Diario di Anna Frank o con La scomparsa di Ettore Majorana, fino alle recenti scoperte di autori contemporanei come Philip Roth. Ogni libro è un piccolo mondo e può essere interpretato in infiniti modi, per questo non ce ne sono che mi hanno deluso. Non mi avvicino alle letture con pretese o aspettative magari dovute alla fama dell'opera o dell'autore, ma ne leggo semplicemente le prime pagine e, se mi cattura, continuo. A volte viviamo un libro secondo quello che noi stessi sentiamo, quindi se cerchiamo una delusione, la troveremo indipendentemente dal testo.

D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R
. Dipende dal periodo. A volte cerco distrazione dalla vita quotidiana, altre voglio semplicemente conoscere, altre ancora ho bisogno di emozioni forti, perfino di tensione o terrore. La copertina è come un bel vestito per una persona, attira l'attenzione, ma se poi la persona non vale nulla, rimane solo un gradevole ma inutile indumento. Se l'autore è famoso, sicuramente attrae, ma spesso sono restio a leggere i libri solamente perché pubblicizzati o in quanto fonte di opere cinematografiche e quindi paradossalmente se sono troppo famosi e commerciali, li evito.

D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R
. Secondo me gli editori italiani, a causa di un mercato in crisi e piccolo rispetto a quello del mondo anglofono, investono troppo in traduzioni di autori stranieri e in generi esclusivamente commerciali. Il thriller, quindi, soprattutto se americano o nordeuropeo, è diventato il grande business dell'editoria italiana, così come una certa tipologia di romance, eppure anche il genere epico e di fantasia meriterebbe attenzione. Purtroppo le scelte dei grandi editori sono basate sulle preferenze della gente e certi gusti molto diffusi sono difficili da sradicare.

D. E per finire cosa pensi degli e-book? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti? Li utilizzi?
R
. Io ero uno di quelli che mai e poi mai avrebbe pensato di leggere ebook. Quando ero piccolo e vivevo in un paesino dell'entroterra siciliano, la biblioteca comunale per me era un paradiso insostituibile, eppure adesso tutto è cambiato. La tecnologia ci ha costretti a un mondo virtuale e perfino io ormai leggo quasi esclusivamente ebook, eccetto rare eccezioni di cartacei che compro più per motivi affettivi che per questioni pratiche. Mi spiace ammetterlo, ma credo che gli ebook non abbiano difetti rispetto alle edizioni cartacee, anzi, presentano il pregio di rispettare maggiormente l'ambiente. Sento la nostalgia del mio mondo di carta, ma accetto una realtà che credo ci abituerà a ben altri e più radicali cambiamenti.

Chi è Adam Thomson
È un autore italiano nato a Modica nel dicembre del 1982, da madre italiana e padre greco. Ha adam-thomson
scelto di anglicizzare il cognome greco in Thomson e di usare il nome Adam per la sua grande passione verso la cultura ebraica.
Si è laureato in Legge cum laude nel settembre 2006 ha approfondito lo studio del diritto tributario anche dopo la laurea. Ha lavorato in ambienti professionali molto differenti, sia per materia, sia per area geografica, vivendo in Irlanda per diversi anni.
È uno scrittore multi-genere, predilige il thriller, il fantasy e l'horror, ma si è dedicato anche alla fantascienza e ai romance. Sin dall'adolescenza è appassionato di letteratura italiana, latina e greca, ha studiato per passione archeologia e mitologia.
Con le sue opere pubblicate su Amazon ha raggiunto oltre centomila lettori che ne hanno apprezzato i noir e thriller (Delitti Vaticani e Bambini Scomparsi).

Da sempre entusiasta per i viaggi, non perde occasione per girare il mondo, è un grande amante della natura, degli animali, della cultura giapponese e del folklore irlandese.
Continuerà a pubblicare romanzi senza finalità commerciali, ma esclusivamente artistiche.

 

 

 

 

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