Leggere, secondo Marcella Nardi

 

marcella-nardi
Se non ama un romanzo, lo abbandona e lo ripone in libreria. Scrittrice, si autopubblica in digitale e cartaceo, eppure non è una gran utilizzatrice di e-book.

 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Dipende dall’ora del giorno. Io leggo solo dopo le 23.00 e per un paio di ore. Di giorno, per rilassarmi, mi dedico ad altri hobby. Poiché scrivo romanzi, e adoro farlo, mi rilasso scrivendo. 

D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Il letto è il mio posto migliore, ma quando è estate, e sono al mare, amo leggere su una sdraio.

D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. Leggere deve essere un piacere.
Mi è capitato molte volte di non riuscire a terminare un romanzo. Lo chiudo e lo ripongo in libreria tra quelli già letti. Non vedo perché torturarmi a leggerlo fino alla fine.
Mi dispiace, ma non dico i titoli. Alcuni scrittori li conosco. Li stimo e può capitare che qualcuna delle loro opere non mi sia gradita. In genere non riesco ad andare avanti quando sono troppo lenti, oppure scene di battaglie eccessivamente lunghe o semplicemente una trama che non mi attira.

D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. “I pilastri della terra”, di Ken Follett. E sempre dello stesso autore, la “Trilogia del ventesimo secolo”.
La più grande delusione? Questa volta posso dirla. Il peggior libro è sempre di Ken Follett. Credo che lui abbia solo messo la firma. Orrendo, mentre tutto il resto della sua produzione è meravigliosa. “Il pianeta dei bruchi”.

D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. Gli aspetti esteriori non mi interessano più di tanto. In un romanzo deve piacermi la trama. Deve essere intrigante e il ritmo di narrazione veloce ed entusiasmante.

D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. Sono molto appassionata a tutto ciò che rientra nella sfera del “giallo”.
Thriller, Legal Thriller, Noir, Crime-Police
Subito dopo amo il genere spionaggio e avventura
Un altro genere che adoro tantissimo è il mistery/storico.

D. E per finire cosa pensi degli e-book? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti?
R. Come scrittrice che si autopubblica, creo da me sia il cartaceo sia l’e-book.
Pregi e difetti: personalmente amo la carta. Amo sfogliare le pagine, ma devo ammettere che lo spazio in casa poi si assottiglia.
Il vantaggio di un e-book è lo spazio e quindi al “portabilità”, otre alle funzioni digitali che si possono avere sui supporti de lettura degli ebook.   
Ho anche realizzato un audiolibro usando la mia stessa voce come narratore.

D. Li utilizzi?
R. Poco.

 

 

 

Chi è Marcella Nardi
Nasce nel ridente borgo Medievale di Castelfranco Veneto. Si laurea in Informatica, campo in cui lavora per ventidue anni tra Segrate e Milano. Nel 2008, per lavoro, si trasferisce a Seattle, USA. Molte sono le sue passioni: la storia antica e medievale, la fotografia, i viaggi, il modellismo storico e soprattutto l’amore per lo scrivere. Come amante di romanzi gialli e di Medioevo, Marcella si è classificata al terzo posto nel 2011 al concorso “Philobiblon – Premio letterario Italia Medievale” con uno dei sei racconti che hanno dato vita al suo primo libro, un’antologia, “Grata Aura & altri gialli medievali”, la cui prima edizione si chiamava “Medioevo in Giallo”.
Nel dicembre 2014 ha vinto il Primo Premio al concorso “Italia Mia”, indetto dalla Associazione Nazionale del Libro, Scienza e Ricerca, con un racconto ambientato a Gradara.
Continua a scrivere e dal 2013 ha creato una serie poliziesca in cui la detective è proprio lei.
Chi desidera conoscerla meglio può visitare il suo sito.

 

 

 

Stampa