Leggere, secondo Roberto Orsi

 

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Ha sempre letto fin da piccolo. Ha iniziato con Topolino ed ora i suoi preferiti sono i romanzi storici: thriller, noir, saggi. Considera gli e-book un ottimo strumento per agevolare la lettura, ma non resiste al fascino della carta.

 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Di sicuro tra le tre cose che adoro fare nei momenti di relax al primo posto metto “leggere un libro”. Ho sempre letto, fin da piccolo, partendo dai fumetti di Topolino, arrivando poi ai libri. Negli ultimi anni con l’apertura del gruppo Facebook e del blog “Thriller Storici e Dintorni”, il numero di libri che leggo è aumentato vertiginosamente.
Mi capita spesso di avere in lettura anche più di un libro in contemporanea. Alterno diversi libri, con ambientazioni e periodi storici diversi tra loro. Le richieste di recensioni, segnalazioni e interviste agli autori sono numerose e ci vuole molta costanza per riuscire a seguire tutto. Qualcuno potrebbe pensare che invece di essere relax, tutto questo porti ancora più stress e carico di lavoro, ma quando sei mosso dalla passione, difficilmente ne senti il peso.

D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Di norma leggo in orari abbastanza standard. Gli impegni di lavoro e famigliari, lasciano alcune finestre di tempo durante la giornata in cui posso dedicarmi ai libri. La mattina molto presto, davanti ad un buon caffè, mi alzo prima del resto della famiglia e per circa un’oretta, in cucina o sul divano trovo un’atmosfera perfetta per la lettura con la casa immersa nel silenzio. Altrimenti la sera dopo cena, di solito a letto. Posso dire, però, che ogni momento libero è buono per la lettura.
Il posto ideale? Una baita di montagna con il camino acceso.

D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. Ricordo una citazione di un libro che lessi in passato. Era all’incirca così: “non abbandonare la lettura di un libro, non sai mai cosa possa regalarti l’autore nella pagina successiva”. Ecco, ho sempre cercato di applicare questo principio.
Difficilmente abbandono un libro, anche se non mi piace o non mi entusiasma. Spesso sono anche impegni presi per il blog, quindi è giusto dare una opinione completa della lettura, portandola a termine. Una recensione su un libro non completato non sarebbe a mio parere professionale e obiettiva.
Mi è capitato di abbandonare in passato dei libri, letti per il piacere personale, ma con l’obiettivo di riprenderli più avanti.

D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. Il libro che più amo nel genere Thriller Storico è “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Letto recentemente, credo sia una pietra miliare del genere e della letteratura italiana. Un libro che può essere letto e analizzato sotto diversi punti di vista. Le chiavi di lettura sono molteplici e tutte molto interessanti. Un’analisi approfondita del periodo storico, al di là della vicenda thriller ambientata nell’antico monastero.
Il titolo che invece ricordo con più affetto è “Il signore degli anelli”, il testo che mi ha introdotto al mondo della lettura. Uno dei primi libri che ho amato in adolescenza, un capolavoro del genere fantasy, probabilmente ineguagliabile.
Le delusioni, per fortuna, non sono state troppe. Forse, alcune delusioni sono derivate (ma non sempre) dai sequel o comunque dagli ultimi libri di trilogie, tetralogie o pentalogie. C’è sempre il rischio che la novità, l’originalità trovata nel primo libro, si vada a perdere nei volumi successivi.

D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. Se mi trovo davanti ad uno scaffale di una libreria, la prima cosa che attira è ovviamente la copertina, seguita dal titolo. Ma è fondamentale che mi catturi la trama sulla quarta di copertina. A quel punto, se questa mi cattura posso anche non controllare chi sia l’autore né leggere qualche pagina all’interno e procedere direttamente all’acquisto.
Ci sono poi degli autori su cui vado a colpo sicuro, di cui ho letto praticamente tutta la produzione o che comunque ho apprezzato nei lavori precedenti: penso a Steve Berry, Ken Follett, Dan Brown, Marcello Simoni, Matteo Strukul. Ma l’elenco potrebbe diventare chilometrico.
Da quando gestisco il blog “Thriller Storici e Dintorni” e l’omonimo gruppo Facebook, ho avuto il piacere di conoscere tanti autori italiani bravissimi, che mi hanno sorpreso per le loro capacità, per la proposta di storie originali. Ciò che mi affascina e mi piace di più di questo hobby è poter avere un contatto diretto con loro, seppur virtuale. Poter condividere le mie opinioni con loro, o dissipare i miei dubbi attraverso scambio di messaggi o telefonate.

D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. Ciò che più mi appassiona è la storia. Leggo ormai solamente libri storici, dai thriller ai romanzi, dai saggi ai gialli. Devo ammettere che oggi il filone storico è molto considerato dall’editoria. Il fenomeno “Dan Brown” ha dato il là ad una produzione letteraria molto vasta, forse in alcuni casi anche troppo. Nell’ambito storico il mio periodo preferito è il tardo medioevo (XIII e XIV Secolo), specialmente ciò che riguarda l’ordine dei Cavalieri Templari e le Crociate. Non mi posso lamentare di certo in questo caso.

D. E per finire cosa pensi degli e-book? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti? Li utilizzi?
R. Sono sempre stato favorevole alle novità e all’avanzamento della tecnologia. Gli e-book sono un ottimo strumento per agevolare la lettura. Come tutte le cose hanno pregi e difetti, le persone li amano o li odiano. Di certo permettono di avere più libri in contemporanea sempre a disposizione, attraverso un solo dispositivo, senza problemi di spazio e peso. Non è da trascurare anche l’aspetto economico, visto che hanno prezzi più bassi rispetto alle versioni cartacee e spesso sono interessati da ottime offerte online. Io li utilizzo anche un po’ “forzatamente”, da quando ho iniziato questo hobby da blogger, il numero di libri che compro o che ricevo per recensioni è aumentato a dismisura e l’e-reader è stato un ottimo aiuto: è possibile infatti trovare con una piccola ricerca un libro, catalogarli per autore, genere, data di pubblicazione etc, migliorando la gestione stessa dell’attività del blog.
Detto questo, il fascino del libro stampato rimane inalterato. Dopo un periodo di lettura in e-book sento la necessità di tornare alla carta, così come recarmi in una libreria per scegliere di persona e dal “vivo” le nuove letture.

Chi è Roberto Orsi
roberto-orsiGenovese di nascita, una passione per la lettura che coltiva fin dall’età di 5 anni quando passava ore a leggere i fumetti della Disney. Legge diversi generi tra cui il Fantasy, i Gialli, il Noir, ma il preferito è sicuramente quello Storico (che siano romanzi, thriller, gialli o saggi). I libri di Dan Brown e Glenn Cooper hanno alimentato la passione per questa tipologia di libri, portandolo a creare, nel 2015, il gruppo Facebook “Thriller Storici e Dintorni” che gli ha permesso di ampliare le conoscenze e le amicizie in campo letterario, scoprendo numerosi autori italiani e stranieri. Questo piccolo hobby nel tempo ha assunto sempre più importanza e un impegno sempre più grande, specie dall’apertura del blog omonimo su cui vengono recensiti libri, intervistati autori, segnalate nuove uscite e quant’altro ruoti attorno alla Storia, con l’aiuto di validissimi collaboratori.

 

 

 

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