Intertwine, una comunità di storyteller

 

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Nata da un’idea di tre amici, oggi conta più di 250mila utenti che scrivono contenuti in 7 lingue. Ne abbiamo parlato con Gianluca Manca CEO della società.

 

Nata nel 2012, Intertwine è un social network per lo storytelling in cui tutti possono raccontare la propria storia, aprire il proprio magazine -un vero e proprio blog personale- e partecipare a contest creativi promossi dalle aziende. Le imprese, invece, attraverso la piattaforma e gli utenti possono lanciare campagne di corporate storytelling e gianluca-mancarealizzare i contenuti più adatti alle loro strategie di content marketing. Recentemente dal gruppo editoriale HarperCollins, InterTwine ha acquisito 20lines, la community di lettori e autori diffusa a livello internazionale, diventando la comunità per la creazione di contenuti editoriali più grande in Italia. Oggi conta infatti più di 250 mila iscritti, tra amanti della scrittura e della lettura, fotografi, appassionati di film e musica, ma anche viaggiatori che raccontano le loro avventure con dei reportage.
Ne abbiamo parlato con Gianluca Manca CEO Intertwine.

D. Come è venuta l’idea di Intertwine?
R. All’inizio tutto è partito dall’idea di voler scrivere un romanzo a più mani da remoto, una storia che potesse essere narrata da più punti di vista. Poi chiacchierando con 3 amici -Salvatore Gennaro e Stefano, 2 ingegneri e un designer- abbiamo pensato di provare a creare un portale dove operazioni del genere fossero aperte a tutti. E così abbiamo lasciato i nostri lavori e ci siamo dedicati al 100% a Intertwine.

D. Chi sono gli utenti?
R. Oggi sono oltre 250mila, una community che connette scrittori, lettori e creativi che guardano il mondo con occhi diversi. E gli utenti sono la nostra ricchezza più grande persone, relazioni e contenuti sono gli elementi centrali della il-team-intertwinenostra community. E per loro abbiamo studiato iniziative: gli autori più bravi saranno premiati con post dedicati sui nostri profili social, citazioni negli articoli ed interviste. Inoltre, potranno scambiare opinioni e pareri sulle storie grazie a una chat semplicissima da usare, e partecipare ai nostri concorsi di scrittura semplicemente creando tante storie e condividendole. Infine, ci sono i consigli e l'assistenza dei nostri editor per migliorare le storie e la visibilità, e il supporto per far conoscere l’autore e le sue storie a un pubblico più vasto.

D. Perché utilizzare la piattaforma Intertwine?
R.
Il mondo dell’editoria sta cambiando molto anche se meno velocemente rispetto agli altri mercati dell’entertainment. Crediamo che gli scrittori esistano ancora ed esisteranno sempre, ma dovranno imparare a diventare storyteller. In questo modo potranno dare una profondità maggiore al mondo della content creation.
Scrivere su Intertwine, come ho spiegato, permette agli autori di confrontarsi, di avere una audience di lettura molto ampia e qualificata. Inoltre, gli autori possono guadagnare premi partecipando alle sfide creative e alle classifiche mensili.

D. Editori e agenzie letterarie la utilizzano per trovare scrittori emergenti?
R. Non solo lo speriamo, noi crediamo che lo facciano. La community è piena di scrittori emergenti di talento, è una grossa opportunità per le case editrici e per le agenzie letterarie.

D. Se dopo la pubblicazione su Intertwine desidero trasformare il mio lavoro in un ebook, la piattaforma isito-intertwine può aiutare?
R. In questo momento la piattaforma non si occupa della pubblicazione di ebook o libri cartacei, ma in futuro chissà, non è detto che non lo faccia.

D. Ci sono casi di opere pubblicate su Intertwine che sono diventati romanzi di case editrici o in autopubblicazione?
R. Ci sono molti autori che hanno scritto su Intertwine e poi hanno pubblicato con case editrici. L’ultimo esempio è “Luce” scritto a quattro mani da Bettina Bartalesi e Gianluca Di Matola, due autori che si sono conosciuti su Intertwine e hanno iniziato la loro collaborazione grazie alla nostra piattaforma.
M.Z.

 

 

 

 

 

 

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