Leggere, secondo Elisabetta Bucciarelli

La lettura non la rilassa, al contrario la carica di emozioni. Dà sempre al libro tutte le possibilità, e se proprio la delude, lo lancia contro il muro.

La lettura non la rilassa, al contrario la carica di emozioni. Dà sempre al libro tutte le possibilità, e se proprio la delude, lo lancia contro il muro.

Non solo ha lasciato dopo 50 pagine L’isola del giorno prima di Umberto Eco, ma da lettore molto attento, vi ha trovato anche un grave errore…

Per rilassarsi guarda la tv, perché leggere impegna la mente. Ha abbandonato un libro quando questo non svolgeva il suo compito. E pensa che l'e-book sia una possibile modalità di lettura.

Ha iniziato a leggere da piccolo e non ha mai smesso. Non ha terminato l’Ulisse ma non si è ancora arreso. Considera gli e-book una grande opportunità offerta dalla tecnologia.

Il suo luogo preferito per leggere: un’amaca in riva al mare. Il suo argomento: quasi tutti, è onnivora. Ama gli e-book, soprattutto da quando….

Non segue il consiglio di Pennac e finisce sempre il libro che ha iniziato. Ama leggere la sera e si potrebbe definire un “e-book addicted”.

Ama leggere ma non disdegna i giochi online e se non ama un libro, applica la lettura veloce. E sugli e-book dà ottimi consigli agli editori.

Una lettrice appassionata nonostante le grandi delusioni derivate da libri, anche blasonati e premiati, come L’eleganza del riccio…

La sua è una vera passione e vi si dedica ovunque. Quando incontra un libro che non la soddisfa, salta le pagine. E per quanto riguarda gli e-book…
Un’autrice capace di narrare compiutamente una storia in poco più di 85 pagine?
Un intreccio che attraversa “generi” diversi, dal Thriller alla favola con intenti educativi?