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L'apparenza... delle persone

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L’apparenza delle... persone: tanti ritratti di umani, che solo per accidens sono poi i personaggi di questo affresco della provincia americana a cavallo tra i due ultimi secoli.




 


Primo step: dalla scoperta all’acquisto
Uno dei migliori “romanzi” degli ultimi mesi. L’ho acquistato per curiosità: come mai un editore come Bollati Boringhieri pubblicava un libro che nelle classifiche di Amazon figurava nel “genere” Gialli e Thriller?
Vi sono molti editori “tuttologi”, che spaziano dai manuali di cucina all’Hard spinto, ma non è questo il caso della casa editrice torinese che, fino all’acquisto da parte della famiglia Bollati, aveva concentrato il proprio catalogo sulla saggistica (dall’opera omnia di Freud a quella di Jung, e similari, più un poderoso impianto di saggistica). In seguito all’acquisizione, sul catalogo erano comparse collane dedicate alla narrativa. Una narrativa preziosa ed elitaria, molto vicina alla Letteratura, per capirci.
Ma un “giallo”?
Elizabeth Brundage
Non conoscevo l’autrice, Elizabeth Brundage, e sul suo lavoro ho trovato pochissime recensioni. Il libro, oltretutto, ha anche una misura impegnativa: 514 pagine nella versione cartacea e 432 in quella elettronica.

L’ho preso.
L’ho preso fidandomi dell’editore, cosa che di questi tempi è sempre più rischiosa…




La lettura
Non c’è nessun intento di anticipare la trama nel precisare che nelle prime pagine del libro, intitolate La fattoria Hale, l’autrice inizia con la narrazione di una vicenda criminale. Basta leggere l’estratto pubblicato su qualsiasi sito di vendita online, da Amazon a IBS, per scoprirlo.
Ma questo cruento omicidio, messo in atto addirittura con un’accetta - di cui è vittima una donna, Catherine, giovane sposa e madre -, non fa di questo libro un giallo tradizionale. Vi sono sì indagini, interrogatori, sospetti e sospettati, e altri crimini odiosi, però…
Però il romanzo scritto dalla Brundage non appartiene al narrativa genere nel quale lo si è forzosamente inserito. È piuttosto una narrazione, a lungo respiro, nel corso di quasi due decenni, delle vicende umane di un gruppo nutrito di persone che vivono in uno sperduto villaggio americano, le cui esistenze ruotano per l’appunto intorno alla fattoria degli Hale, dal nome della famiglia che per prima la abitò.
Mi sono immersa in questi personaggi senza potermene staccare. Lontani dalla mia vita anni luce,la provincia americana quindi non per un processo di identificazione (che tanto spesso si crea con i romanzi che finiamo con l’amare più di altri), ma per l’indubbia capacità di narrare dell’autrice.
In certe pagine l’impressione è stata quella di essere un invitato di pietra, testimone muto e invisibile ai fatti descritti. Ritratti a tutto tondo di tanti tipi umani, e di altrettante esistenze “qualsiasi”, perse nella provincia americana, ma non per questo meno interessanti.
La vicenda, con il suo epilogo, non ha niente di stupefacente, ma non aggiungo altro per evitare “spoiler”. Il valore di questo libro è tutto nel racconto delle vite dei suoi personaggi e, alla fine, quello che dispiace e non poter continuare a seguirne il cammino, più o meno banale, sicuramente “qualsiasi”…

Conclusioni
Sono una gran rompiscatole come lettrice, sempre insoddisfatta, delusa e alla ricerca continua del “romanzo perfetto” che, visto che siamo noi stessi umani imperfetti, purtroppo non esiste. L’apparenza delle cose, quindi, NON è un romanzo perfetto. Ma rispetto alla media di quanto viene pubblicato ha di sicuro un valore: si legge fino in fondo e, a tratti, con estremo interesse. Certo sul finale l’autrice è un po’ scivolata, ma come non darle ragione? Dopo tanto “noir” ha sentito l’esigenza di lasciare ai suoi lettori un soffio di ottimismo… Nonostante le sue nefandezze, ingiustizie, violenze, la vita va avanti, e lo fa con un briciolo di speranza.
Ne consiglio la lettura soprattutto a tanti “scrittori della domenica” che, leggendosi tra loro – come in un rito settario, hanno perso la misura e il sapore della vera narrativa.
F.P.M.


L'apparenza delle cose


L’apparenza delle cose

di Elizabeth Brundage
Editore Bollati Boringhieri
pp.514 e 432 per l’e-book
€18,50 (15,73) edizione cartacea e € 9,99 per l’edizione elettronica












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