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Leggere, secondo Patrizia Debicke van der Noot

 

patrizia-debicke
Scrittrice, ama leggere sia per lavoro che per piacere. Ha una vera passione per i libri in formato digitale, ne apprezza gli innumerevoli pregi.







 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Per me leggere è piacere ma anche lavoro, collaboro come critica con diverse testate web e cartacee, per cui quando voglio rilassarmi ho due opzioni: un libro magari scelto da me o, se sono molto stanca, accendere la televisione e guardare quel che capita.

 

D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Va bene ogni luogo purché garantisca un certo comfort. Da piccola adoravo leggere appollaiata su un albero.

 

D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. Sacrosanto diritto. Leggere deve essere cultura, comprensione e piacere. Non puro obbligo. Mi capita talvolta di cominciare un libro e non finirlo. Non dirò quali perché ciascuno ha il diritto di scrivere cosa e come vuole e chi sono io per giudicare. Posso solo fermarmi.

 

D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. Ho molto amato libri storici di avventura, romanzi classici, eccetera. Ho letto e riletto Guerra e pace di Lev Tolstoj per esempio e I Miserabili di Victor Hugo. Talvolta leggo saggi corposi ma che mi interessano. Libri di storia, moltissimo. Ma comunque sono onnivora nelle mie scelte. Cerco l’intelligenza, la curiosità e il sapere. Non si finisce mai di imparare.

Mi delude solo quello che manca di creatività e intelligenza.

 

D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. Direi prima di tutto l’autore, ma la bandella della storia se ben concepita potrebbe fare molto. Purtroppo, di solito, non sono valide. Anche una casa editrice di qualità è un incentivo in più.

 

D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. La storia sicuramente, infatti di solito leggo storia in francese o in inglese.

 

D. E per finire cosa pensi degli e-book? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti?
R. Pregi tanti, difetti pochi. Pregi la possibilità di viaggiare con una biblioteca e la leggerezza di una lettore rispetto a un libro, poi la facilità di ingrandire i caratteri.

Difetti: forse il non poter sfogliare per riscoprire un passaggio se non si segnano le parole chiave? E la difficoltà, per un certo pubblico meno computerizzato, di accedere all’acquisto.

 

D. Li utilizzi?

R. Moltissimo  per leggere e recensire, e mi fa piacere che praticamente tutti i miei libri siano pubblicati anche in e-book.

 

Chi è Patrizia Debicke van der Noot.  
Scrittrice, ha pubblicato romanzi, gialli, thriller e racconti per svariate antologie. Ha al suo attivo collaborazioni editoriali con Mentelocale, Milanonera, Contorni di Noir, Writers Magazine Italia, The Blog Around The Corner, Libro Guerriero. Fa parte dello staff di Nebbia Gialla. Tiene conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Lussemburgo, per l’Università del Lussemburgo, e per circoli letterari. Tra le sue opere, è particolarmente legata ai suoi gialli storici: L’oro dei Medici, La gemma del cardinale, L’uomo dagli occhi glauchi, La Sentinella del Papa. L’Eredità Medicea, La congiura di San Domenico, con la seconda avventura di La Sentinella del papa.

Per conoscerla meglio è possibile visitare il suo sito.

 

 

 

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